Adam Johnson, dialogo filmato di nascosto in carcere

Il giocatore inglese, condannato per presunti abusi sessuali su minore, è stato ripreso mentre racconta a un compagno di cella tutta la vicenda.

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Adam Johnson, ex giocatore del Sunderland in prigione da più di un anno per presunti abusi sessuali su una ragazzina di 15 anni, è stato filmato da un altro detenuto mentre spiega com'è andata la vicenda che lo ha portato dietro le sbarre.

Durante il corso del processo il giocatore si era dichiarato colpevole di aver baciato la ragazza in una sola occasione, ma aveva detto di non aver mai avuto rapporti sessuale con lei. In seguito aveva ammesso davanti alla corte di essersi vergognato e pentito per quanto fatto e di volersi scusare per la stupidità del suo gesto. 

Parole, queste, che sembrano invece non combaciare con le dichiarazioni che si possono ascoltare nel video reso noto dal Sun e realizzato probabilmente grazie a un complice all'interno del carcere. 

Adam Johnson al suo arrivo in tribunale
L'arrivo in tribunale di Adam Johnson lo scorso anno

La parole di Adam Johnson 

Quindi ti hanno dato 6 anni e non l'hai nemmeno sc***ta? Sembrava tu l'avessi stuprata o qualcosa del genere...

Chiede uno dei detenuti a Johnson

Mi piacerebbe averlo fatto visti i 6 anni di condanna, ma non è così. 

Questa la frase incriminata del video che non sarà certo d'aiuto ad Adam Johnson.

Veniva ogni giorno al campo di allenamento - continua Johnson - vestita con jeans stretti, maglie cortissime e con le te**e quasi del tutto scoperte. La cosa è proseguita per sei mesi. Poi un giorno mi ha chiesto se potevo fagli avere una mia maglia firmata. Dopodiché siamo rimasti in contatto per alcune settimane e quando ci siamo visti l'ho baciata. Tutto qua. 

Così l'ex Sunderland ha parlato davanti agli altri detenuti che gli facevano domande. 

C'è gente qui dentro che ha realmente stuprato ragazzine di 12 o 13 anni e ha avuto metà della mia pena. Se fossi stato uno qualunque il padre della ragazzina non mi avrebbe nemmeno denunciato e non sarei stato condannato. Questa è la realtà. Chiunque altro avrebbe vinto l'appello, ma siccome sono un giocatore di Premier League ho addosso tutte le attenzioni. 

Adam Johnson all'inizio del processo lo scorso anno
Adam Johnson si appresta ad entrare in tribunale per l'inizio del processo

Interpellato poi sul suo futuro, qualora dovesse uscire in tempo dalla prigione, Johnson ha detto: 

Io in Cina? Avrei sicuramente più chance all'estero. In Inghilterra difficilmente mi daranno un'altra possibilità. Nessuna squadra, a nessun livello. 

Ma all'orizzonte non c'è nessuno sconto di pena. I giudici sono convinti che la colpa sia da attribuire esclusivamente a Johnson perché doveva essere sua responsabilità bloccare sul nascere i contatti con la ragazza (sia fisici che telefonici) e perché l'idea è che il giocatore abbia sfruttato il suo status di personaggio famoso e di calciatore per avere il totale controllo della situazione. Nonostante il supporto della sorella, della famiglia e dell'ex fidanzata, Adam Johnson è sempre più solo. Riuscirà a convincere i giudici della sua non colpevolezza? 

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