Barcellona, da marziani a umani: la caduta degli dei

Dal mancato fair play agli errori di Leo Messi, passando per le lacrime di Neymar a fine partita: i segnali di una sconfitta che in Spagna brucerà per molto.

1k condivisioni 0 commenti 4 stelle

di

Share

Il Barcellona dei marziani torna sulla terra per una notte. Sognava una nuova "remuntada" storica, sullo stile di quella realizzata contro il Paris Saint-Germain negli ottavi di finale di Champions League. Ma stavolta, nei quarti, l'avversario era la Juventus e il risultato è stato ben diverso rispetto alla precedente sfida al Camp Nou con i francesi. La squadra di Massimiliano Allegri è andata in Catalogna con le idee chiare, consapevole della gara da fare per evitare che i blaugrana potessero galvanizzarsi e, soprattutto, conscia di avere una difesa che nel corso di questa edizione del massimo torneo continentale ha subito appena due gol.

Buffon si è dovuto chinare a raccogliere il pallone dietro di sé solo contro Porto e Siviglia, durante la fase a gironi. Per il resto il cammino è stato impressionante, con ben 531 minuti senza subire gol (441 di competenza del portiere della nazionale). Numeri che hanno innervosito anche i giocatori del Barcellona, apparsi umani come raramente gli capita. Ecco allora che vengono messe a nudo le debolezze di una squadra di fenomeni, che ieri sembrava semplicemente destinata a uscire dalla Champions League.

Lo dimostrano i tre tentativi di Lionel Messi incredibilmente non andati a buon fine. Il marziano per una sera è tornato sulla terra, senza nemmeno la necessità di interventi prodigiosi di Buffon: l'argentino non è mai riuscito a inquadrare la porta in tre occasioni che generalmente, in condizioni normali, avrebbero portato ad altrettanti gol.

La Juventus ride, il Barcellona piange: è la caduta degli dei

Non sorprende quindi più di tanto che i giocatori del Barcellona abbiano perso la pazienza e che magari siano caduti in atteggiamenti non proprio all'insegna del fair play (eufemismo). Come quando, al 42', hanno "dimenticato" di restituire il pallone alla Juventus, dopo che Paulo Dybala lo aveva messo in fallo laterale per permettere allo staff medico di soccorrere Mandzukic, rimasto a terra a seguito di un contrasto con Sergi Roberto.

Un episodio che ha provocato non poche polemiche, sia in campo con un battibecco a distanza tra Allegri e Luis Enrique (l'asturiano mimava una precedente gomitata di Mandzukic a Sergi Roberto), che in tribuna, con l'applauso ironico del presidente della Juventus Agnelli, a due passi dall'omologo del Barcellona, Bartomeu. Anche i tifosi bianconeri, ovviamente, non hanno gradito.

Sui social sono fioccati i paragoni tra il gesto dei giocatori del Barcellona e quello del Napoli, in occasione della semifinale di ritorno di Coppa Italia. In entrambi i casi gli avversari della Juventus erano più concentrati sul tentativo di rimontare, lasciando il fair play in un cassetto. E sia in Champions League che in Coppa Italia, a sorridere alla fine è stata la squadra di Massimiliano Allegri, lasciando solo le lacrime agli sfidanti. Come quelle di Neymar a fine partita, cui ha cercato di dare consolazione la madre del brasiliano su Instagram. Quell'immagine, forse, di colui che era stato l'eroe della "remuntada" sul Psg, è il simbolo che più rappresenta questa sconfitta del Barcellona. Quella della caduta degli dei.

Share

Vota

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.