Zanetti: "Presto l'Inter nella Top 10 mondiale"

L'ex capitano nerazzurro, oggi vicepresidente, espone i piani del club e promette un ritorno nell'élite del calcio mondiale: "Ma serve pazienza".

Il vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti

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I rimpianti per il 2-2 del rossonero Zapata, incassato all’ultimo minuto del derby contro il Milan, sono ancora vivi in casa Inter. Con una classifica che oggi vedrebbe la formazione allenata da Stefano Pioli fuori dell’Europa League, complici i 56 punti sin qui ottenuti che valgono la settima posizione, a lanciare segnali importanti in vista del futuro è il vicepresidente Javier Zanetti, che ha esposto i piani del gruppo Suning nel corso di una lunga intervista rilasciata all’agenzia di stampa Reuters.

La stagione in corso è stata caratterizzata dalla presenza sulla panchina dell'Inter di ben tre allenatori: Roberto Mancini nel ritiro estivo, Frank de Boer da agosto a novembre e infine Stefano Pioli. Nomi al vertice di un progetto tecnico funestato dall’eliminazione dall’Europa League al termine della fase a gironi e dal ko nei quarti di finale di Coppa Italia per mano della Lazio. Di qui alla fine del campionato restano sei partite e un’amara constatazione: con o senza Pioli, la cui posizione è sotto valutazione da parte della dirigenza,  la prossima sarà la sesta stagione consecutiva senza Champions League per i nerazzurri. C’è da scongiurare un altro rischio: che non sia la terza nelle ultime sei senza Europa. Così il sesto posto diventa l’obiettivo minimo. Poi sarà tempo di sciogliere il nodo allenatore: non è un mistero che alla dirigenza dell'Inter piaccia, e non poco, la figura di Diego Simeone, oggi all'Atletico Madrid.

Gli ultimi sorrisi in casa Inter coincidono con l’anno 2010, quando i nerazzurri guidati da Josè Mourinho incastonarono un Triplete da urlo conquistando Champions League, Serie A e Coppa Italia. Da allora la squadra ha cambiato nove allenatori in sei stagioni e il club ha cambiato proprietà per due volte, la più recente nel giugno 2016, quando è stato acquistato dai magnati cinesi del Suning Commerce Group, presieduto da Jindong Zhang, chairman del gruppo. Chi meglio di Javier Zanetti, che nell'arco dei diciannove anni trascorsi in maglia nerazzurra tra il 1995 e il 2014, è sceso in campo 858 volte, partendo da titolare in 813 incontri e giocando un totale di 73.284 minuti, con 21 reti all’attivo, può incarnare il momento di transizione in Corso Vittorio Emanuele 9?

Javier Zanetti, all'Inter dal 1995 al 2014
Javier Zanetti con la maglia dell'Inter

A breve l'Inter nella Top 10 del calcio mondiale, parola di Zanetti

L’obiettivo del gruppo Suning è uno solo: riportare l’Inter tra i top club del calcio mondiale. Per farlo la ricetta elencata a Reuters da Javier Zanetti è chiara:

Serve pazienza, occorre un piano strategico. Avere una squadra con buoni giocatori a volte non basta, sono necessarie pianificazione e valori umani. Ma i tifosi possono stare tranquilli: stiamo cercando di costruire una squadra importante per tornare tra i 10 migliori club del mondo. Suning ha grande rispetto per l'identità e la storia del club.

Le cifre che il gruppo Suning metterà a disposizione dei dirigenti dell'Inter per il calciomercato estivo 2017 sono importanti, superiori ai 100 milioni di euro. Ma Zanetti ha le idee chiare su come investire il budget:

Dobbiamo spendere in modo intelligente, scegliendo i giocatori che in sintonia con quello che stiamo cercando. La prima cosa che stiamo cercando di fare è tornare in Champions League, dove ci sentiamo a casa. E’ stato così fin quando non abbiamo cambiato 2 volte proprietà in 3 anni.

All'orizzonte c'è l'insidiosa trasferta di campionato contro la Fiorentina, crocevia fondamentale per puntare a rosicchiare due punti al Milan, oggi sesto in classifica. Zanetti, che si è ritirato dall'attività agonistica tre stagioni fa, è vicino ai calciatori e ha spiegato di essere ancora pronto a imparare diverse cose del suo nuovo ruolo:

Da quando nel 1995 ho firmato con l’Inter, mi sono reso conto che ero in quella che sarebbe diventata casa mia. È un club importante per me: questo nuovo ruolo è una grande sfida, e di questo ringrazio i proprietari che mi hanno mostrato grande fiducia.

Casa, da intendersi come stadio: oggi l’Inter gioca a San Siro. Nelle idee della nuova proprietà del Milan c’è un nuovo impianto, mentre Zanetti guarda a un restyling della scala del calcio:

San Siro è uno degli stadi più belli del mondo e rimodernare questo sarebbe una tappa fondamentale per noi. L'Inter è pronta con il nuovo progetto da più di un anno, spero che questa situazione possa essere risolta in fretta.

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