Champions League, Zidane scherzetto ad Ancelotti. Ma l'arbitro...

Al tecnico italiano non riesce la rimonta: "Ma la gara è stata pesantemente condizionata dagli errori del direttore di gara". La replica del francese: "Capita..."

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Ai suoi confidenti, prima dalla gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League, Carlo Ancelotti aveva chiesto come si dicesse in tedesco il termine "remuntada". Ci credeva, l'allenatore del Bayern Monaco, alla rimonta dopo il 2-1 subito in casa dal suo allievo, l'allenatore del Real Madrid Zinedine Zidane. D'altronde la Champions League è casa sua, l'ha vinta tre volte con due squadre diverse, l'ultima proprio alla guida delle Merengues, la celebre "Decima". I suoi tentativi di ribaltare il risultato e prendersi la qualificazione alla semifinale sono però svaniti al Bernabeu, con il 4-2 dei padroni di casa.

Un risultato bugiardo per quanto visto in campo, anche perché il Bayern Monaco era riuscito a esaudire in parte il sogno di Carlo Ancelotti, ribaltando il risultato al termine dei 90 minuti, chiusi sul 2-1 per i tedeschi sul Real Madrid. Poi però c'è stato il crollo, che ha portato alla tripletta di Cristiano Ronaldo. Ma tutto è stato condizionato pesantemente dalle decisioni dell'arbitro ungherese Viktor Kassai.

Il direttore di gara ha sbagliato in molte occasioni cruciali della partita e in tutte ha penalizzato i bavaresi di Carlo Ancelotti. Inesistente, ad esempio, l'espulsione di Arturo Vidal al 38' della ripresa per un intervento su Asensio in cui il cileno colpisce nettamente il pallone. Diverso il trattamento riservato invece a Casemiro, che in due occasioni avrebbe meritato il secondo cartellino giallo: uno in occasione del fallo che ha provocato il rigore, l'altro per un intervento duro precedente all'espulsione di Vidal. Si aggiungono alla moviola gli ultimi due gol, entrambi in fuorigioco, che hanno completato la tripletta personale di Cristiano Ronaldo, il secondo di almeno un metro.

Qui Bayern Monaco, Ancelotti

Inevitabile dunque il rammarico per Carlo Ancelotti, che dopo un inizio di gara così convincente, era ancora più convinto di poter accarezzare il sogno "remuntada", salvo poi doversi ricredere per colpe non solo proprie:

Siamo stati a un passo dalla partita perfetta, però non avevo fatto i conti con l'arbitro. Sono comunque molto orgoglioso dei miei ragazzi, hanno dato il massimo e anche di più. Quando siamo arrivati ai supplementari eravamo in controllo della gara, poi è successo quello che è successo: il direttore di gara ha fatto molti errori ed evidentemente non era all'altezza. Se prima ero contro la moviola in campo, ora sono decisamente favorevole. È indispensabile, un arbitro non può permettersi di decidere delle sfide così importanti.

È molto nervoso, l'allenatore del Bayern Monaco. E al termine della gara lo ha detto pure al suo ex allievo Zinedine Zidane:

Era d’accordo con me anche lui a fine partita: non meritavamo di uscire. Adesso ci resta il campionato, non so se vincerlo renderebbe comunque positiva la stagione del Bayern Monaco. Per me sì, ma la domanda dovrebbe essere posta ad altri.

Qui Real Madrid, Zidane

Se in Germania c'è profondo rammarico, completamente opposta la situazione in Spagna, dove il Real Madrid si gusta l'accesso alla semifinale di Champions League e l'ennesima prestazione mostruosa di Cristiano Ronaldo. Così Zinedine Zidane preferisce evitare il discorso sugli arbitri concentrandosi piuttosto sulla sua squadra:

Abbiamo giocato contro un grande avversario, forse il migliore quest'anno. Gli errori arbitrali non li commento mai, a prescindere dal fatto che ci favoriscano o penalizzino. Abbiamo creato tantissime occasioni prima di trovare il gol. Ci abbiamo creduto fino alla fine e siamo contenti perché penso che, nell’arco delle due partite, ci siamo guadagnati meritatamente l'accesso alla semifinale.

Sulla chiacchierata con Ancelotti nel post-partita, il francese preferisce glissare:

Sono cose che rimangono tra noi. Chi è stato più decisivo tra Ronaldo e Kassai? Cristiano ha segnato tre gol. Due erano in fuorigioco? Succede. Ora aspettiamo il sorteggio, in ogni caso sarà una partita complicata. La Juventus? È una grande squadra.

I bianconeri saranno impegnati stasera contro il Barcellona e dovranno evitare la "remuntada" dei catalani dopo il 3-0 dello Juventus Stadium. Ah, a proposito: "remuntada" in tedesco si dice "aufholjagd", ma Ancelotti non ha potuto sfoggiare questo nuovo termine in conferenza stampa post-partita. L'ungherese Kassai evidentemente non parla il tedesco.

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