Allegri dopo lo 0-0 di Barcellona: "La Juventus può crescere ancora"

Allegri gongola dopo il pareggio che vale la semifinale: "Il Barcellona non ci ha segnato in 180'. Questo è significativo". Luis Enrique: "Questa Juve può vincere".

La Juventus è in semifinale di Champions League dopo lo 0-0 di Barcellona. Il commento di Allegri

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Obiettivo raggiunto. Con estrema facilità. Al punto che non sembra nemmeno un’impresa. Quelle di solito sono sudate, sofferte, combattute. La Juventus elimina il Barcellona dalla Champions League senza subire gol. E la facilità con la quale ci è riuscita riassume al meglio la forza della squadra di Allegri.

L’impresa è lì. Non nella qualificazione, perché la Juventus può battere chiunque, è nella facilità con la quale è arrivata. Zero gol subiti contro l’attacco più forte del mondo. Zero gol subiti contro Messi, Neymar e Suarez in 180 minuti. Questa sì che è un’impresa. Appena due gol subiti in 900’. Anche questa è un’impresa. Ed è tutta bianconera.

In semifinale la Juventus incontrerà una fra Real Madrid, Monaco e Atletico Madrid. Tre squadre completamente diverse, con filosofie di gioco completamente diverse. La squadra di Allegri però può batterle tutte. A questo punto si punta giustamente alla vittoria della coppa. Il sorteggio ci sarà venerdì.

Juventus, impresa a Barcellona. Dybala gongola

Al termine della partita l’entusiasmo era alle stelle. Il primo a parlare è stato Cuadrado, determinante nelle due fasi di gioco:

Ringrazio Dio per il risultato. Siamo venuti qui con la consapevolezza di essere una grande squadra, pur avendo grande rispetto del Barcellona. Abbiamo fatto quello che ci chiedeva Allegri, abbiamo avuto qualche chance di segnare ma non siamo riusciti a sfruttarla, faremo meglio la prossima volta.

Sull’avversaria in semifinale Cuadrado non si sbilancia.

Quella che deciderà Dio andrà bene.

Non ha nascosto la propria gioia nemmeno Dybala, che stasera al Camp Nou si è sacrificato tantissimo, dando una grande mano anche in fase difensiva:

Siamo veramente contenti di quest’impresa. Sapevamo che dovevamo essere solidi in difesa, e ci siamo riusciti. Non prendere gol contro una squadra così non è semplice.

Poi un piccolo retroscena sul sorteggio passato, pensando anche a quello di venerdì:

Ai quarti volevamo incontrare tutti tranne il Barcellona, eppure siamo passati. Ora aspettiamo con serenità di conoscere il prossimo avversario.

Se la Juventus oggi ha conquistato la qualificazione il merito è soprattutto della difesa. Bonucci che a fine gara ha scambiato la maglia con Messi, si è goduto l'impresa:

Siamo stati bravi a rimanere uniti e compatti nella fase difensiva grazie alla mano che ci hanno dato Mandzukic e Cuadrado. Quella di oggi è una grande prova di sacrificio. Dare tre gol al Barcellona all'andata e non subirne al Camp Nou significa essere una grande squadra.

Anche a Leo è stata inevitabilmente posta la domanda sulla semifinalista che vorrebbe affrontare:

La domanda va fatta alle tre che non vogliono incontrarci, adesso la Juventus fa paura. Sulla carta la più facile è il Monaco, ma abbiamo visto che è una squadra temibile.

Barça eliminato dalla Juve, parlano Allegri e Luis Enrique

Inevitabilmente deluso a fine partita Luis Enrique, che a fine stagione lascerà la panchina del Barcellona e che voleva chiudere la propria avventura vincendo la Champions League:

Noi volevamo fare una gara di questo livello, giocando a ritmi alti e tirando spesso. Ci è mancata lucidità negli ultimi metri. Si è vista una bella partita, con due grandi squadre. Quando uno non si arrende fino alla fine e i tifosi lo sostengono, non c'è niente da dire. Complimenti alla Juve. Allegri è un buon allenatore con ottimi calciatori: hanno tutte le possibilità di vincere, ma ci sono anche altre squadre.

L'eroe della serata bianconera però è Allegri. Due anni fa ha portato la Juventus in finale. Ora, schierando 9 giocatori diversi rispetto alla finale di Berlino, è riuscito ad eliminare la squadra che negli ultimi 15 anni ha dominato in Europa. Segno che in questi due anni di cambiamenti il punto forte è sempre stato lui.

Bisogna fare i complimenti ai ragazzi per quello che stanno facendo in questa stagione. Stasera siamo partiti bene, poi abbiamo sofferto il giusto: è una semifinale meritata. E non è un traguardo, ma un passaggio per arrivare a Cardiff. Il fatto che il Barcellona non abbia segnato in 180 minuti è grande merito della squadra, che ha ancora margini di miglioramento. Tra quella di stasera e quella di ieri del Bernabeu sono state due gare di altissimo livello tra le 4 squadra più forti d’Europa.

Ma ora la Juventus vuole diventare la più forte di tutte.

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