Atletico Madrid, sogno Champions: Simeone non vuole più sbagliare

Terza semifinale nelle ultime quattro stagioni, i Colchoneros sono ormai una garanzia. Ma c'è l'incubo Real Madrid: Simeone è al crocevia di un'era.

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È cholismo, non catenaccio. Il carattere dell'Atletico Madrid si rispecchia in quello del suo allenatore, Diego Simeone. Così contro il Leicester, dopo l’1-0 del Vicente Calderon, è bastato un pareggio per approdare in semifinale di Champions League per la terza volta nelle ultime quattro stagioni. Guai a dare contro ad una squadra che non sa solo difendere, ma anche soffrire, attaccare all’unisono. Da squadra vera, appunto.

E così la città di Madrid vola con due club tra i primi quattro d’Europa. Il Real e l’Atletico, due parti della città che vedono il calcio in maniera diversa, quasi opposta. E all’orizzonte potrebbe esserci di nuovo un derby. Sogno o incubo?
Se capitasse di nuovo si materializzerebbero in un istante gli spettri di due sconfitte subite in finale. Delusioni mai digerite completamente dall'Atletico Madrid.
Atletico Madrid, i festeggiamenti a fine partita di Champions League contro il Leicester
Atletico Madrid, la gioia a fine partita dopo l'approvo in semifinale

Atletico Madrid, il bus e non solo: critiche e applausi

L'Atletico è noioso? Lecito pensarlo, anche perché su un altro schermo trasmettevano le emozioni infinite di Real Madrid-Bayern Monaco. Contro il Leicester l’Atletico Madrid ha difeso il risultato dell’andata, ha segnato e si è arroccato in difesa fermando le speranze delle Foxes. Ha assunto le sembianze di quell’autobus famoso che Mourinho piazzò al Calderon con il suo Chelsea nella semifinale di andata di Champions League del 2014. E così Simeone, a fine partita, commenta soprattutto la prova difensiva:
Siamo felici, il Leicester era un avversario molto duro. Noi abbiamo risposto con un super lavoro difensivo. La situazione era sotto controllo, faccio i complimenti ai ragazzi per l’ottima prova collettiva. Siamo una squadra competitiva e un grande gruppo.
Eppure sui social piovono le critiche all’Atletico Madrid e al tecnico argentino, reo di non far giocare bene la squadra. Gli spettatori si annoiano, ma che dire allora del ‘fu’ tiki taka del Barcellona di Guardiola? In pratica, l’esatto opposto del cholismo? Noioso, a modo suo, avere sempre il possesso del pallone. Visioni e filosofie di calcio, che solo per metà è intrattenimento. L’altro 50% è competitività, strategia, organizzazione, mentalità. E alla fine conta soltanto una cosa: vincere.
Atletico Madrid, Simeone con Vardy a fine partita
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Scenari da derby

Ora la semifinale, penultimo ostacolo prima di (ri)provare vincere la Champions League, ad oggi un sogno solo sfiorato. Per due volte l’Atletico Madrid ha giocato contro il Real Madrid in finale: nel 2014 è stato sconfitto 4-1 ai supplementari, nel 2016 la favola si è interrotta bruscamente ai rigori. E il Cholo sembrava pronto a lasciare il club, la rivoluzione era in vista, poi tutto è rientrato. La verità è che l’Atletico Madrid non ha mai mollato, la sete di vendetta è tanta. Che sia semifinale o finale, l'Atletico Madrid al terzo tentativo vuole battere i cugini (a meno che non ci pensi qualcun altro) ma soprattutto far sua la coppa. 

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