Chelsea, ancora Old Trafford: nessun tiro in porta 10 anni dopo

Era il 23 settembre 2007, stessa partita e stesso risultato finale. I Blues hanno tirato nello specchio almeno una volta per quasi un decennio, fino a domenica.

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José Mourinho ha trovato un modo per dire la sua nella corsa al titolo. A farne le spese è proprio il suo vecchio Chelsea, sconfitto 2-0 dal Manchester United nell'ultimo weekend di Premier League. Aumentano le speranze del Tottenham, distante adesso solo 4 punti, ma soprattutto diminuiscono le certezze dei Blues, in particolare per via di una statistica che ha tutta l'aria di un déjà-vu: nemmeno un tiro nello specchio nel match di Old Trafford.

Si dice che la storia sia ciclica. Era il 23 settembre 2007 quando il Chelsea concluse la sua ultima partita senza calciare mai in porta. Un'incredibile coincidenza, visto che quel match era contro il Manchester United, ad Old Trafford, finito 2-0 per i Red Devils. Come se non bastasse, fu il primo match con Avram Grant in panchina, proprio dopo la fine del rapporto con Mourinho. La squadra di sir Alex Ferguson portò a casa i 3 punti grazie ai gol di Tévez e Saha, a poche settimane di distanza dalla vittoria nel Community Shield ed otto mesi prima della finale di Mosca, quando John Terry sprecò il rigore che avrebbe consegnato la prima Champions League alla città di Londra.

Da quel KO di inizio stagione, però, cominciò una striscia che si è poi interrotta soltanto due giorni fa: per 9 anni e 7 mesi, Abramovich ha visto la sua squadra impensierire almeno una volta il portiere avversario. David de Gea è il primo, dai tempi di Edwin van der Sar, a scampare il pericolo.

Grant
Chelsea, zero tiri in porta: l'ultima volta c'era Avram Grant

La chiave del successo non è stata tanto nei gol, quanto nel duello tra Ander Herrera ed Eden Hazard. Il centrocampista spagnolo ha annullato il belga, punto di riferimento dell'attacco di Conte, al punto da non concedergli nemmeno l'opportunità di avviare un'azione offensiva. La scelta di concentrarsi sul singolo e alzare i ritmi in fase di non possesso hanno pagato nel giro di pochi secondi, non permettendo al Chelsea di avvicinarsi alla porta del Manchester United. L'interruzione di un ciclo decennale di tiri in porta la dice lunga su quanto la lucidità della fase difensiva abbia fatto la differenza.

Il Chelsea può subire la rimonta del Tottenham?

La statistica emersa dalla sconfitta di Old Trafford sarebbe soltanto un numero, se alle spalle dei Blues ci fosse ancora un margine rassicurante. Gli Spurs si sono riavvicinati a suon di 4-0 a White Hart Lane, ma anche grazie ad un filotto di vittorie cominciato a fine febbraio: 7 successi di fila, compresi quelli di Burnley e Swansea. Con un avversario così in forma, affamato e solido, pur non avendo affrontato nessuna big negli ultimi due mesi (la sconfitta di Liverpool è anche l'ultima in Premier), anche uno zero nella casella dei tiri in porta può spaventare il Chelsea, nonostante si tratti di un caso isolato a tutti gli effetti. E con la differenza reti a favore di Pochettino (46-38), un'altra partita inconsistente in zona gol potrebbe realmente compromettere una Premier fin qui dominata. Sei giornate sono sufficienti per blindare o dilapidare un patrimonio.

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