Chelsea, goodbye Terry: a fine stagione John dirà addio ai Blues

Leader e capitano, il Chelsea saluta John Terry. A fine stagione, dopo 22 anni e 713 presenze e 66 reti, il difensore lascerà i Blues.

Terry, Chelsea

766 condivisioni 0 commenti

di

Share

Leader. Leggenda. Capitano. Goodbye, Sir John. Perché anche i migliori smettono. E oggi il Chelsea, dopo 22 meravigliosi anni, saluta Terry. "I always be a Blue", traduzione? Non serve. 713 presenze con addosso questo immenso colore, una seconda pelle tatuata per sempre. Un romantico esempio per tutto il calcio, dal debutto nel 1998 contro l'Aston Villa in League Cup fino all'ultima partita della stagione in corso in FA Cup contro il Wolverhampton.

Storia. Pagine e disegni da mostrare ai calciatori di domani. Manuali del pallone da aggiornare e ricordi infiniti impressi nella mente. Ma è un addio totale? No: Terry desidera offrire ancora tanto al calcio, ma allo stesso tempo ha capito come al Chelsea le possibilità per lui siano ormai finite. Over.

La fine di una straordinaria era è giunta. Il Chelsea è la donna che sedusse e conquistò Terry. Il primo vero amore del difensore fu però il West Ham, nel cui settore giovanile John arrivò a undici anni. Ma in seguitò, un'affascinate donna gli riempì il cuore di Blues. Dal 1999 al 2017, storia spezzata solo da una piccola parentesi nel 2000 al Nottingham Forest: poi la storia.

Terry lascia il Chelsea: che storia

John Terry
Terry, a fine stagione dirà addio al Chelsea

Roba eterna. Prima di arrivare all'altare, però, il colpo di fulmine. Un po' come un bel ragazzo in mezzo a due bellissime pretendenti. Una rossa, il Manchester United. L'altra Blues, il Chelsea. Super conteso, il baby Terry. Ci sapeva fare quel ragazzo. Inglese, disciplinato e davvero bravo. Perfetto. Ah, situazione: Sir Alex Ferguson rimase abbagliato da un giovane giocatore delle giovanili del West Ham. Stagione 1994/95, quando lo scozzese, da 8 anni alla guida del Manchester United, voleva costruire una squadra di campioni e ricca di talenti del cacio britannico. Ed eccolo lì, John. Provino superato, papà e nonno convinti per il trasferimento a Manchester. E invece, yes: "I always be a Blue"

Captain Marvel

Titolo di una biografia mostruosa. Un milione di euro d'incassi, numeri da leggenda. Elenchiamoli. Terry è il giocatore più vincente della storia del Chelsea: 4 Premier League, 5 FA Cup e 3 League Cup, una Champions League e una Europa League. In Inghilterra, in Europa e nel mondo: 'JT' ovunque. Amato e... esatto.

La vita privata che si intreccia con la carriera. Amore, scandalo e tradimento: a moglie e al compagno Wayne Bridge, al netto di quella relazione extra-coniugale con l’ex fidanzata del suo amico. Il tutto compensato dal magico amore con la donna che da più di 20 anni lo stringe stretto nel suo petto. Terry e il Chelsea, il Blues e Terry: lavoro di cuore.

Dopo 22 anni ci sarebbero tantissime cose da dire e tantissime persone da ringraziare di questa grande società. Dagli allenatori ai compagni di squadra e i membri dello staff fino ai nostri tifosi che mi hanno sempre supportato nel corso di questi anni. Non vi ringrazierò mai abbastanza. Ci saranno modi e occasioni per farlo anche nelle prossime settimane. Sono sicuro di andarmene al momento giusto e nel modo giusto.

Gratitude

Sentimento riconosciuto. Perché Stamford Bridge lo amerà per sempre. L'affetto, in fondo, a Terry non è mai mancato. Addirittura rincuorato dopo la maledetta finale di Champions League contro il Manchester United: perché una leggenda non si giudica da un rigore. Rincorsa, scivolone e palla sulla luna. Amen. Quel trofeo arrivò poco dopo. Grazie al suo romantico carisma da trascinatore assoluto:

Deciderò presto il mio futuro, per ora sono concentrato nell'aiutare la mia squadra a terminare in maniera vittoriosa questa stagione. Sento di avere ancora molto da offrire in campo, ma capisco che le chance qui al Chelsea saranno limitate per me. Voglio ancora giocare, così cercherò una nuova sfida. Ma non dimenticherò mai l'incredibile viaggio fatto con questa maglia, e quanto abbiamo vinto insieme.

E tornare a l'anno scorso è inevitabile. Quando durante l'ultima giornata di Premier League contro il Leicester, grazie al benestare del nuovo Antonio Conte, Terry rinnovo la sua storia con il Chelsea per un altro anno. Ma dopo le 24 presenze della passata stagione in campionato, quest'anno la musica è cambiata. Tra un infortunio alla caviglia e uno stiramento i suoi gettoni nella giostra Blues non sono abbastanza per rinnovare il rapporto: gli ultimi sei minuti a novembre contro l'Everton sono la sfuocata fotografia dell'attuale stagione di JT.

Futuro

Il passaggio al 3-4-3 di Conte, poi, lo ha messo ai margini delle rotazioni di Conte. E per questo l'inglese non accetterà il ruolo da attore non protagonista ancora per molto tempo. Anche se vincere la Premier League sarà l'ultimo meraviglioso obbiettivo per concludere questo legame inossidabile. Mentre sabato, in FA Cup contro il Tottenham, i tifosi degli Spurs sono pronti a rovinare quella che sarà una delle ultime apparizioni in campo di JT.

I suoi 66 gol lo hanno reso un difensore spesso decisivo anche sotto rete. In futuro, le sue esultanze potrebbero far rima con America: i Los Angeles Galaxy sono una pista concreta. Un ultimo sogno da realizzare, per dimostrare di valere ancora molto. Ma rimanendo per sempre leader, leggenda e Capitano: goodbye JT, il Chelsea ti ama.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.