Attentato Borussia Dortmund, giocatori salvi per un solo secondo

Un secondo e la vita cambia. Martedì, nell'attentato delle 19.16, i giocatori gialloneri stavano per rimetterci la vita. Questione di secondi e sarebbero morti.

Durante l'attentato di martedì sarebbero potuti morire tutti. Si sono salvati per un secondo

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Un secondo e la vita cambia. Un secondo e la vita finisce. In questo caso per fortuna però per un secondo si è evitata una strage. Martedì scorso l’attentato al Borussia Dortmund è stato molto più grave di quanto si possa pensare. Sarebbe potuta finire male. Molto male. Al punto che, stando alle ricostruzioni, solo per un secondo si è evitata la strage.

Chi ha fatto esplodere le tre bombe ha avuto una reazione leggermente tardiva. Avrebbe dovuto azionarle con un secondo di anticipo. In quel modo avrebbe messo in serio pericolo la vita dei giocatori del Borussia Dortmund. E anche quella dei poliziotti che scortavano il bus.

Sono le 19.16 di martedì, il Borussia Dortmund sta andando allo stadio per la partita di Champions League contro il Monaco. In quel momento esplodono i tre ordigni. Un secondo prima e, stando alle ricostruzioni, le testine metalliche messe nelle bombe avrebbero perforato il bus. Così ne sono entrate solo un paio. Una è finita nel poggiatesta del seggiolino di Barta, un’altra nel braccio del calciatore fratturandogli il radio.

Borussia
La polizia che sorveglia l'area stadio

Attentato Borussia Dortmund, squadra salva per un secondo

Mentre continuano le indagini per capire chi ci fosse dietro all'attentato, cominciano ad essere chiare le conseguenze che l'azione terroristica avrebbe potuto avere. Se ci fossero state di più le testine metalliche a perforare il bus, a quest’ora ci sarebbero ancora più feriti. Sarebbe stato un attentato mortale. Difficilmente ce l’avrebbe fatta il poliziotto, rimasto ferito, che in moto scortava il pullman del Borussia Dortmund. Di questo almeno ne sono convinti gli inquirenti, che alla Bild hanno fatto un quadro drammatico della situazione:

Se le bombe fossero esplose un secondo prima le testine metalliche avrebbero perforato il bus e ci sarebbero stati diversi feriti gravi e probabilmente anche dei morti. Anche il poliziotto che scortava il bus sarebbe morto.

Un secondo e la vita cambia. Un secondo e la vita finisce. Questa volta però per un secondo si sono salvati tutti.

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