Finale Champions League, UEFA vuole copertura stadio anti drone-bomba

Dopo l'attentato al pullman del Borussia Dortmund, previste nuove misure anti terrorismo per l'epilogo della Champions a Cardiff: tra queste pure una copertura.

Lo stadio di Cardiff, dove si giocherà la finale di Champions League

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Le tre esplosioni prima della partita di Champions League tra Borussia Dortmund e Monaco non hanno colpito solo il pullman della squadra di Thomas Tuchel e, in particolare, Marc Bartra, costretto a un intervento chirurgico. Quello che è accaduto in Germania ha segnato nel profondo l'intero mondo del calcio, che ha portato a momenti di riflessione UEFA e FIFA. Non è infatti il primo attentato terroristico di matrice islamica che colpisce questo sport, già conosciuti in Francia all'ingresso dello Stade de France (in occasione dell'amichevole tra Francia e Germania) e in Turchia, due ore dopo la partita tra Besiktas e Bursaspor.

Ecco perché la UEFA sta valutando varie ipotesi per tentare di prevenire altri episodi simili, concentrandosi in particolare sulla finale di Champions League che si giocherà il prossimo 3 giugno nel Millennium Stadium di Cardiff, nel Regno Unito.

Per salvaguardare la sicurezza dei 74500 spettatori, cioè la capienza massima del Millennium Stadium di Cardiff, la UEFA ragiona su varie misure supplementari di sicurezza (oltre a quelle già in vigore). Contro questo tipo di terrorismo è complicato riuscire a prevedere modalità d'attacco, ma si vuole tentare di correre meno rischi possibile in futuro. In particolare, appunto, in vista di un evento di risonanza mondiale come la finale di Champions League, che porterà a in Galles una grande affluenza di persone da ogni parte del mondo.

Il tetto chiuso per la partita di rugby tra Galles e Inghilterra
Alcune partite di rubgy nel Millennium Stadium sono già state giocate con il tetto chiuso

Finale Champions League anti-terrorismo

Tra le tante misure di sicurezza in programma per la finale di Champions League a Cardiff, è già stato stabilito di aumentare la sorveglianza, con un impiego anche di 15mila soldati (molti dei quali armati) che pattuglieranno l'intera zona. Non solo: per non farsi trovare impreparati di fronte a qualsiasi tipo di attacco terroristico, la UEFA sta valutando pure l'ipotesi di attivare la copertura dello stadio, così come già accaduto in quell'impianto per partite di rugby.

Il motivo è tanto semplice quanto preoccupante: evitare il potenziale ingresso via aerea nello stadio di droni bomba, come quelli che sono stati utilizzati molto recentemente in paesi come la Siria e l'Iraq. Sull'argomento è intervenuto Alan Hamer, direttore del comitato organizzatore:

Credo che la maggior parte dei calciatori preferisca giocare in condizioni naturali, ma la decisione spetta all'UEFA. Ancora non ci è stato comunicato nulla, ne parleremo più avanti e se davvero uscirà fuori che questa misura possa essere utile in termini di sicurezza, per non correre pericoli prenderemo la decisione più ovvia. In ogni caso dovremo aspettare per sapere quale sarà la scelta finale.

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