Da Melli a Doncic e Wanamaker: i giocatori più sorprendenti d'Eurolega

In un'Eurolega che ha regalato non poche sorprese a livello di risultati, andiamo a scoprire chi sono i giocatori che più di tutti ci hanno lasciato a bocca aperta.

Luka Doncic la stella più brillante

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Il nuovo formato della new era dell'Eurolega ha fatto registrare numeri importanti, attirando oltre il 15% in più di tifosi. Questo successo, oltre che dalla nuova formula, è dato anche dai giocatori, dalle loro qualità tecniche ed individuali e dalle loro storie. Ci sono giocatori che hanno letteralmente dominato la scena europea, ma al contempo ce ne sono altri che hanno deluso fortemente le aspettative. Così, dopo aver individuato i 5 migliori giocatori e i 5 peggiori flop, è arrivato il momento di indicare quali sono state le cinque sorprese di questa stagione di Eurolega. Andiamo allora a scoprire chi sono.

Luka Doncic, il baby prodigio d'Eurolega

Luka Doncic, autore di una grandissima stagione col Real

Tutti eravamo a conoscenza delle grandissime potenzialità di questo gioiellino, ma forse nessuno si aspettava una maturazione così rapida. Luka Doncic, maggiorenne da poco più di un mese, quest'anno si è ritagliato un ruolo fondamentali nelle rotazioni dei blancos. Il Real già dalla scorsa stagione ha cercato di proteggerlo e tutelarlo in ogni modo possibile, tenedolo lontano da stampa e non addetti ai lavori, mentre coach Laso gli ha dato completa fiducia e affidandogli le chiavi del gioco, schierandolo da playmaker. Il giovane sloveno ha risposto nel modo migliore: 8.3 punti di media a partita, a cui vanno aggiunti anche 4.4 rimbalzi e 4.3 assist. Doncic si è anche preso il ruolo di leader della squadra quando capitano Llull era assente o in giornata negativa. Contro il Maccabi Tel Aviv, ancora minorenne, ha persino sfiorato una clamorosa tripla doppia: 10 punti, 11 rimbalzi e 8 assist, con solo 2 errori al tiro. Prepariamoci a vederlo dominare su qualunque parquet decida di calcare, Europa o NBA che sia. Il futuro è suo.

Nicolò Melli, solidità e leadership alla tedesca

Una stagione incredibile per Nicolò Melli

Dopo essere "scappato" da Milano per far vedere a tutti di essere un giocatore da Eurolega e dopo un anno di "ambientamento" in Germania, Nicolò Melli sfodera una stagione a dir poco clamorosa. Il lungo di Reggio Emilia dimostra fin da subito di essere cresciuto tanto sotto il livello del carisma, prendendosi il ruolo di leader della squadra. Anche in campo però è cresciuto tanto: Nik mette a segno ben sei doppie doppie in stagione, terminando l'annata europea con 11.5. punti 7.4 rimbalzi (secondo in classifica dietro a Udoh del Fenerbahce) di media a partita; in più, per buona parte della stagione è stato il giocatore con la percentuale più alta dai 3 punti, chiudendo comunque la regular season con un ottimo 43%. A Tel Aviv gioca la sua miglior partita stagionale: 27 punti, 14 rimbalzi ed un sensazionale 40 di valutazione finale. Le sue prestazioni ed i suoi numeri hanno attirato le attenzioni di tutti i top club europei e di diversi scout NBA, accorsi in Europa a vedere le giocate del grande Wunder Nik. 

Paulius Jankunas, il successo fatto in casa

Paulius Jankunas dello Zalgiris

In uno Zalgiris tutto a trazione lituana, dove gli unici stranieri sono un francese, uno sloveno, un tedesco e uno spagnolo, a dominare la scena non poteva che essere un giocatore di casa. Paulius Jankunas, una vita a Kaunas (tolta un'unica parentesi di un anno a Khimki, in Russia), è stato il leader della sorpresa Zalgiris, una delle squadre rivelazioni dell'anno. La squadra allenata dalla leggenda Sarunas Jasikevicius ha sempre mostrato un ottimo gioco, capace di divertire i tifosi e di sorprendere squadre dal portafoglio ben più pieno. Come detto, a trascinare la squadra in campo ci ha pensato Jankunas, capace di andare 9 volte in doppia cifra nelle ultime 10 partite stagionali, ossia nel momento di vera lotta per provare a raggiungere i playoff. A fine stagione, le partite in doppia cifra sono ben 21. Termina la sua Eurolega da miglior realizzatore (13) e miglior rimbalzista (6.1) della squadra. Jankunas ha dimostrato di avere testa, attributi ma soprattutto un cuore immenso.

Brad Wanamaker, croce e delizia del Darussafaka

Wanamaker ha trascinato il Darussafaka ai playoff

Il Darussafaka, alla sua seconda partecipazione all'Eurolega, conquista un posto per i playoff. Sapete di chi è il merito? Beh, senza dubbio di Bradley Daniel Wanamaker jr., meglio noto come Brad Wanamaker. Il playmaker di Philadelphia è stato il simbolo del suo Darussafaka, un vero punto di riferimento per i compagni e un giocatore a cui affidare la palla per un tiro a pochi secondi dalla fine. Spesso e volentieri si è caricato la squadra sulle spalle e l'ha condotta a vittorie pesantissime, come quella con la capolista Real, dove chiuse con 27 punti. Gli ultimi tre fondamentali successi dei turchi sono frutto di tutto il suo talento e della sua vena realizzativa. L'ex playmaker di Forlì e Pistoia però in alcune partite è stato anche l'artefice della sconfitta: in casa del Baskonia, ad esempio, ha chiuso con un 0/11 al tiro e un pesante -10 di valutazione; oppure, più recentemente, in casa col Barcellona ha chiuso con un 1/10 e 5 palle perse. Una sorta di dottor Jekyll e mister Hyde. Se nella serie col Real sarà capace di trasformarsi nel dottor Jekyll, potremmo vederne delle belle.

Marko Simonovic, la Stella di Belgrado

Marko Simonovic della Stella Rossa

Come successo per lo Zalgiris di Jankunas, anche a Belgrado hanno deciso di costruire una squadra spendendo davvero poco, puntando su giovani giocatori serbi e tre giocatori americani. E proprio come è successo a Kaunas, a prendersi la scena è stato un ragazzo di casa, tale Marko Simonovic. Nonostante non sia più un ragazzino viste le 30 candeline, il numero 14 di Pristina è stato spesso e volentieri il faro offensivo della squadra di coach Radojic. Le sue scorribande per il campo e i suoi tiri improvvisi, uniti alla sua grinta e alla cattiveria agonistica, hanno fatto sì che la Stella Rossa arrivasse a sfiorare una clamorosa qualificazione ai playoff. Simonovic ha chiuso la sua miglior stagione di Eurolega con 12.6 punti di media a partita, tirando con quasi il 50%. 

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