Retroscena Juventus-Barcellona: Luis Enrique attacca le sue stelle

Luis Enrique all'attacco: dopo la sconfitta contro la Juventus sono volate parole grosse. Accuse dure contro i senatori, con tanto di "Madre Mia, Mascherano..."

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La sconfitta di Torino contro la Juventus continua a far bollire l'ambiente in casa Barcellona, spuntano retroscena e indiscrezioni, e il più arrabbiato di tutti sembra essere mister Luis Enrique. I quarti di finale contro la Juventus hanno lasciato strascichi e malumori, la rabbia di Luis Enrique, anche di fronte ai media, ha fatto il giro del mondo. E non si è certo calmato nello spogliatoio. 

In particolare nella riunione con la squadra il tecnico asturiano è stato durissimo, come riporta ‘Catalunya Ràdio’: i rapporti sono tesi, sono volate parole grosse, forse le più dure volate mai sino ad ora. E i toni alterati hanno toccato corde sensibili dello spogliatoio del Barcellona, con nomi e cognomi: Luis Enrique vuole una reazione, e la vuole subito. 

Luis Enrique del Barcellona attacca i senatori dopo la partita contro la Juventus
Luis Enrique osserva cupo l'ennesima fuga di Cuadrado in Juventus-Barcellona

Luis Enrique sceglie gli imputati: i leader dello spogliatoio del Barcellona

Le colpe, si sa, dopo le sconfitte diventano macigni. A maggior ragione dopo sconfitte importanti, che potrebbero avere una rovinosa ricaduta sul resto della stagione. La possibile "remuntada" al Camp Nou passa inevitabilmente anche dai minuti immediatamente successivi all sconfitta di Torino. Una parola in più, o una in meno, e si rischia di incrinare rapporti, rovinare il clima, spezzare legami. O stimolare rabbia e reazione.

Ogni allenatore lo sa, anche Luis Enrique. Perciò non sceglie a caso gli imputati del suo piccolo processo. Secondo quanto rivela Tv3, avrebbe puntato il dito contro Gerard Piqué, reo di non essere salito con il resto della difesa a 3; avrebbe inveito contro Javier Mascherano, che lo avrebbe fatto disperare per alcune sue giocate e al quale ha dedicato un eloquente: "Madre mia Masche..."; con la chiosa finale sulla posizione in campo di Neymar (che praticamente non l'ha mai trovata). E dire che proprio Piqué lo aveva difeso poco tempo fa:

Prima di lui il Barcellona stava nella m...

Ora non se la passa molto meglio. I ben informati raccontano di un'atmosfera piuttosto rarefatta nello spogliatoio, un clima decisamente poco conviviale. Più o meno così conviviale e allegro.

Un, dos, tres: gli imputati sono due tra i giocatori con più esperienza in casa Barcellona, leader incontrastati dello spogliatoio. Il barcellonista conclamato Piqué ed "el Jefe" Mascherano alla sbarra. Non solo loro, anche il giocatore più in forma in rosa, ovviamente tra i più talentuosi in una squadra di talento, il brasiliano Neymar, indicato da più parti come uno dei possibili protagonisti del match. Che ha deluso le aspettative. Il segnale di Luis Enrique è lanciato: ora la palla va dritta ai senatori, la stessa permanenza del tecnico al Barcellona potrebbe passare dalla loro reazione nella gara di ritorno contro la Juventus. Altrimenti sul banco degli imputati non ci finiranno più i giocatori, ma Luis Enrique in persona. 

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