NBA, Eastern Conference preview: tutti contro i Cavs, Celtics in pole

Partono i playoffs NBA e la Eastern Conference ha un nuovo padrone: i Boston Celtics. Per la detronizzazione di LeBron si passa da loro e dai Raptors.

Thomas è il leader dei Celtics

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Fughiamo subito i dubbi da social network secondo i quali d’ora in poi vita sociale e sonno se ne vanno definitivamente, perché gli appassionati NBA non dormono mai, neanche in Regular Season. Noi cominciamo il nostro viaggio all’interno del primo turno con la preview della Eastern Conference, andando ad analizzare le quattro serie.

Playoffs NBA - (1) Boston Celtics – (8) Chicago Bulls

I Celtics si sono guadagnati la top seed a Est con un rush finale imperioso e una rimonta sui Cavaliers di grande levatura. Stevens è il frontrunner per il premio di coach of the year e il supporting cast di un super Isaiah Thomas ha fatto un altro passo in avanti con l’arrivo di Horford. Nonostante tutto, secondo le statistiche, questa è la serie più aperta ad upset di tutte le otto in gara. 

Il motivo è molto semplice: l’esperienza. Il totale di minuti giocati nei playoffs dall’intero roster dei Celtics è di 5461, mentre Dwyane Wade da solo ne confeziona ben 6380. Dal 2000 ad oggi le squadre che partivano da underdog, ma con un’esperienza globale di playoff dai 5000 ai 10000 minuti in campo, hanno vinto il 16% delle serie e siccome i Bulls vogliono credere nei numeri, sentono di avere una speranza in più. Di sicuro se questa versione piuttosto derelitta dei tori dovesse fare l’upset, sarebbe molto più per demeriti biancoverdi, anche se sembra difficile che la truppa di Hoiberg possa portare via quattro partite ai solidissimi Celtics.  

(4) Washington Wizards – (5) Atlanta Hawks

Possiamo dire che per questa serie vale la pena restare alzati la notte e spendere il proprio gettone live, perché si prospetta uno scontro molto aperto e soprattutto lungo. I Wizards nell’era recente dell'NBA hanno sempre calato le carte migliori in post season vincendo anche serie da underdog, ma vengono da un momento piuttosto interlocutorio che potrebbe strigliarli in vista dei playoffs. Atlanta arriva da un finale in crescendo dove in una settimana ha messo in fila prima i Celtics e poi i Cavaliers due volte. C’è esperienza a livello di post season e un gruppo che Budenholzer plasma con incredibile sapienza. 

Washington ha di sicuro più talento fisico e tecnico che al servizio di Brooks è stato utilizzato in modo esemplare in questa stagione, ma l’impressione è che più s’imbruttisce la serie a livello di spettacolo, più sia il campo degli Hawks. Si dovesse stare sotto le sette partite, ne saremmo stupiti.

Il leader dei Raptors con una grande stagione

(3) Toronto Raptors – (6) Milwaukee Bucks

La crisi di rigetto dei Raptors post trade deadline è stata ufficialmente smaltita. Poi è arrivato l’infortunio di Kyle Lowry e solo nell’ultima settimana si sono visti dei Raptors paragonabili a quelli che daranno battaglia ai playoffs. Lo scoglio tra loro e la finale di conference si chiama ancora Cleveland e il fatto che siano scesi al secondo posto, li obbliga a dover provare l’upset prima dell’ultimo atto, ma se c’è un momento in cui ci possono provarci è sicuramente questo. 

I Bucks sono una specie di cinderella di questi playoffs con il giocatore più dominante a 360° dell’intera lega che viene dalla Grecia. La coppia Antetokounmpo-Brogdon ha fatto letteralmente faville, ma sembra che il roster sia ancora lontano dal poter vincere una serie di playoffs, soprattutto contro una squadra esperta che ha anche il dovere di non sbagliare al primo turno. 

La squadra di Casey ha l’obbligo di tenere il servizio nelle due partite casalinghe e di splittare le trasferte, perché un 4-1 sembra il risultato più logico dove l’orgoglio di Giannis negherà il cappotto.

Il re non vuole abdicare a favore dei Celtics

(2) Cleveland Cavaliers – (7) Indiana Pacers

Cosa aspettarsi da questi Cavs? Il finale di stagione farebbe pensare che anche George e compagni abbiano uno shot per pensare a un incredibile upset. Le ultime prestazioni della truppa di Lue vanno oltre il lecito dubbio delle marce tirate in vista dei playoffs. Di sicuro c’è qualcosa che non ha funzionato, ma da qui a poter anche solo pensare che i Cavs non clickino di nuovo e tornino ai loro livelli è pura utopia. LeBron certamente rimetterà in carreggiata la squadra per tentare l’impresa epica del repeat. Il suo desiderio di ritrovare i Warriors, con l’aggiunta di Kevin Durant e provare a salire di nuovo sul tetto NBA, rimane lo stimolo maggiore. 

Se i Pacers dovessero spingerla sino a gara sei avrebbero già fatto molto più del loro lavoro, tutto ciò che eventualmente verrà in più sarà piacevole per George e compagni. Di sicuro vedere lo scontro sui due lati del campo tra Paul George e LeBron James potrebbe essere lo spot di come nel basket servano 48 minuti di eccellenza offensiva e difensiva per vincere.

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