Football Leaks: Cristiano Ronaldo accusato di violenza sessuale

Notizie choc da Football Leaks: Cristiano Ronaldo avrebbe pagato una donna per far ritirare una denuncia di stupro datata 2009.

3 condivisioni 0 commenti

di

Share

"Mi sento come un innocente in carcere". Parlava così Cristiano Ronaldo agli inizi del dicembre scorso, quando il suo nome venne fuori nell'ambito dello scandalo Football Leaks, portale web nato con lo scopo esclusivo - a loro dire - di portare alla luce tutto il marcio presente nel mondo del calcio moderno. Se però l'ultima menzione relativa al quattro volte Pallone d'Oro riguardava una presunta evasione fiscale, questa volta la questione assume contorni decisamente delicati. L'attaccante del Real Madrid è stato infatti accusato di violenza sessuale. L'episodio riguarderebbe un contenzioso creatosi a Las Vegas con una donna 25enne - all'epoca dei fatti -, che avrebbe appunto denunciato il portoghese. Circa otto anni fa, un 24enne Cristiano Ronaldo avrebbe acconsentito al pagamento di una somma pari a 375mila dollari - al cambio attuale poco meno di 355mila € -, utile al ritiro immediato dell'accusa e alla cancellazione di tutto il materiale, sia cartaceo che digitale, probante la vicenda.

L'identità di colei che avrebbe denunciato CR7 sarebbe già nota al temutissimo sito, che tuttavia ha scelto di non svelarne i dati anagrafici. Tra i documenti pervenuti in sede d'accordo legale, raggiunto di fronte a un mediatore dello stato del Nevada, vi sarebbe anche una lettera di sei pagine indirizzata proprio a Cristiano Ronaldo e contente un rapporto dettagliato di tutte le violenze subite. In data 13 giugno 2009 l'asso lusitano avrebbe tentato di abusare della donna nelle prime ore del mattino. Nell'arco della stessa giornata la presunta vittima avrebbe sporto denuncia alla polizia locale, rendendosi disponibile anche alla somministrazione del "Rape Kit", ovvero uno specifico esame atto a certificare una violenza carnale. Nella chiamata rivolta alle forze dell'ordine, che si sono subito precipitate nella sua abitazione, la donna non avrebbe però menzionato direttamente Cristiano Ronaldo, definendo l'accusato semplicemente come un atleta e personalità pubblica nota.

Lo stanziamento della somma pattuita ha soddisfatto svariate clausole di riservatezza, tra cui quella che imponeva alla presunta vittima di abuso silenzio assoluto sulla vicenda. L'accordo sarebbe stato certificato circa sei mesi dopo la vicenda, il 12 gennaio 2010. La definizione tecnica del compromesso raggiunto è quella di "Settlement Memorialization", che in parole povere non rappresenta altro che un'intesa ottenuta per vie che non vedano coinvolgimenti diretti da parte dell'autorità giudiziaria.

Football Leaks v Cristiano Ronaldo: la replica dei legali

Appena uscito fuori lo scandalo, la palla è sin da subito passata in mano ai legali di Cristiano Ronaldo. In particolare, l'avvocato tedesco Johannes Kreile avrebbe diffidato Der Spiegel - settimanale teutonico da sempre vicino alle vicende WikiLeaks e Football Leaks - dal riportare integralmente la vicenda, rispedendo con decisione al mittente tutte le accuse, in quanto ritenute infondate e profondamente lesive per il proprio assistito. Al contrario, l'avvocato Carlos Osório de Castro, etichettato come la penna a firma dell'accordo tra il calciatore e la donna in questione, ha semplicemente risposto alla rivista che è prassi del proprio studio legale non render noto le vicissitudini dei propri clienti, chiedendo però di non scambiare la volontà di non commentare la vicenda con un silenzio-assenso.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.