Real Madrid, Cristiano Ronaldo: così è arrivato al top a fine stagione

Con le due reti segnate al Bayern Monaco, CR7 ha dato un segnale a chi lo criticava per la recente astinenza da gol: ha gestito le forze per il finale di stagione.

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Gli amici si vedono nel momento del bisogno. E come loro anche i campioni. Prendete ad esempio Cristiano Ronaldo. Ha cominciato la stagione in ritardo a causa dello stiramento del legamento collaterale mediale, ma si è allenato con intelligenza e raziocinio, in modo da arrivare nel momento decisivo della stagione al top della forma. 

Nell’ultimo mese sembrava in sofferenza. Non segnava. Zero gol al Napoli, zero gol al Bilbao così come all’Alaves. Non convocato contro il Leganes. Ma il Real Madrid ha comunque vinto le partite di Liga e superato agevolmente il turno in Champions League. Anche senza il contributo dei gol di Cristiano Ronaldo. Con il Bayern Monaco però la situazione era diversa. 

Contro la corazzata tedesca il Real Madrid non poteva farcela senza i gol del portoghese. Ma CR7 non ha deluso. Ha segnato due gol, ribaltando di fatto il risultato, e ha conquistato l’espulsione di Javi Martinez, facendolo ammonire due volte in pochi minuti. E i madrileni hanno espugnato l’Allianz Arena.

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Real Madrid, Cristiano Ronaldo al top quando serve

Che CR7 curi molto il proprio corpo non è una novità. Non può quindi essere considerato un caso che sia tornato al top della forma proprio quando il Real Madrid aveva in programma la doppia sfida col Bayern e lo scontro diretto col Barcellona. Nella passata stagione Cristiano Ronaldo ha giocato 3184 minuti in campionato. In questa "appena" 2100. Non un caso. Il patto fra lui e Zinedine Zidane è chiaro. I muscoli non devono essere sovraccaricati. Per questo è stato sostituito spesso in questa stagione.

A tal proposito sono interessanti le dichiarazioni di Ronaldo al termine della partita di Monaco:

Sappiamo che aprile sarà un mese duro, il mese decisivo. L’allenatore ci ha gestito bene, è stato lungimirante con le rotazioni. Siamo pronti al finale di stagione.

CR7 sta poi cambiando il proprio modo di giocare. È sempre più centravanti, sempre meno esterno. I suoi due gol contro il Bayern, nati proprio nel cuore dell’area di rigore, lo dimostrano. Anche Zidane si è detto soddisfatto di come Cristiano Ronaldo sta accettando il compromesso. Giocare un po’ di meno e gestirsi per essere presente quando più serve al Real Madrid. Come fanno gli amici.

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