Tuchel alla Uefa: "Serviva tempo, non ci hanno lanciato una birra"

Mai i gialloneri avevano finito il primo tempo di una partita giocata in casa in Champions League sotto di due gol. Tuchel attacca la Uefa: "Non si doveva giocare".

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Il Borussia Dortmund ieri non doveva perdere. Semplicemente perché non si doveva giocare. I giocatori tedeschi erano ancora sotto choc per quanto successo il giorno prima. L’attentato al pullman ha avuto ripercussioni. Non ci si può dimenticare di essere scampati ad un attentato in meno di 24 ore. 

Le notizie che sono giunte ieri, prima del fischio d’inizio, possono in qualche modo aver spaventato ancora di più i giocatori gialloneri. Frauke Köhler, portavoce della procura generale federale di Karlsruhe che ha in carico l’inchiesta, ha annunciato che ci sono due sospetti provenienti da ambito islamico. Uno, un iracheno di 25 anni, è stato arrestato. L’attentato, probabilmente, non era stato programmato solo per spaventare.

Anche allo stadio i tifosi non erano sereni. Basti pensare che al termine della partita in molti sono dovuti restare all’interno dell’impianto perché la polizia stava analizzando due zainetti e un motorino lasciati incustoditi. L’allerta era massima, e perfino chi non ha vissuto l’attentato in prima persona era spaventato e preoccupato. Figuriamoci i giocatori del Dortmund. Al punto che a fine partita il tecnico del BorussiaThomas Tuchel è stato piuttosto duro con la Uefa.

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Borussia Dortmund, Tuchel contro la Uefa: "Non si doveva giocare"

Perfino la cancelliera Angela Merkel è intervenuta ieri, dicendosi inorridita dall’attacco. Nonostante la solidarietà del mondo intero però il Borussia Dortmund è stato obbligato dalla Uefa a giocare. Bender, il sostituto di Bartra, ha commesso un errore molto ingenuo in occasione dell’autogol che è valso il 2-0, ma anche i suoi compagni erano visibilmente deconcentrati. A fine partita Weigl è stato chiaro:

Ho dormito poco, come tanti altri. Ho cercato di distrarmi, ma non è facile.

Duro invece il commento di Tuchel, che ha puntato, senza troppa diplomazia, il dito contro la Uefa:

Situazione assurda, nessuno ha chiesto il nostro parere, hanno deciso dalla Svizzera, come se ci avessero tirato contro una lattina di birra.

 

Borussia Dortmund bus
Il bus del Borussia Dortmund dopo l'attentato

Tuchel poi rincara la dose, sottolineando quanto la decisione della Uefa sia stata determinante ai fini del risultato di ieri, che quasi estromette il Borussia Dortmund dalla Champions League:

C’è voluto coraggio oggi per giocare. La squadra avrebbe avuto bisogno di più giorni per riprendersi. Ci siamo sentiti obbligati. Oggi toccava a noi e basta.

Quel che appare evidente è che Tuchel non ha tutti i torti. Il risultato di ieri è pesante e probabilmente condizionato. Mai nella storia della Champions League il Dortmund, giocando nel proprio stadio, aveva finito il primo tempo sotto di due gol. Prendendo in considerazione anche la Coppa dei Campioni era invece successo nei quarti di finale del 1963-64 contro il Dukla Praga, quando però aveva vinto l’andata per 4-0. Anche questo spiega che ieri il Borussia Dortmund non doveva perdere. Semplicemente perché non si doveva giocare.

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