Ufficiale, finisce l'era Berlusconi: il Milan è del cinese Li Yonghong

Berlusconi dice addio al Milan: il 13 aprile del 2017 è una data da ricordare, la società rossonera è stata venduta al cinese Li Yonghong: "Costruiamo il futuro".

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Siamo al capolinea dell'era Berlusconi in casa Milan. Oggi, 13 aprile 2017, è una giornata consegnata alla storia del club rossonero: il Milan cambia ufficialmente proprietario, dalla Fininvest di Berlusconi a Yonghong Li, anche grazie al contributo del fondo Elliott. Un altro numero che verrà ricordato: 99, 93%, la quota del Milan che è diventata cinese.

Già la giornata di ieri aveva tutti i crismi per sembrare decisiva, e lo è stata: il lungo trip di Han Li e Yonghong Li tra gli studi legali di Milano ha dato lo sprint decisivo. Berlusconi dice così addio al suo Milan. Due i bonifici che sono arrivati oggi, a certificare la fine di un'era: uno dal fondo Elliot, uno dai cinesi. Cifra complessiva: 370 milioni di euro.

Una firma ha decretato la fine l'era Berlusconi al Milan: 31 anni di presidenza e 29 titoli sono stati consegnati alla storia dalla penna dell'ad Fininvest Danilo Pellegrino.

Milan, cronaca del capolinea dell'era Berlusconi

Sono iniziate questa mattina le riunioni che hanno sancito il fatidico e iper inflazionato Closing. Lo sbarco a Malpensa di Li Yonghong ha determinato la risoluzione di una serie di business-tecnicismi, definitivamente sbloccata una situazione che più volte si è impaludata, complicata, è stata vicina a strappi importanti. La parola Closing è diventata compagna quotidiana dei tifosi rossoneri, quasi di famiglia: ogni giorno novità, indiscrezioni, veloci cambi di fronte. Tutto risolto, con l'arrivo dell'ultima tranche si è chiusa una trattativa a tratti estenuante. Ma andiamo con ordine: che cosa è successo ieri?

Dopo 6 ore di incontri e pratiche burocratiche, il gruppo cinese Rossoneri Sport Investment Lux ha chiuso la sua giornata a Milano con lo scioglimento del precedente cda, che si è dimesso in blocco. Venerdì le dimissioni saranno ratificate ufficialmente, con la decadenza delle cariche di Silvio Berlusconi, Barbara Berlusconi e Adriano Galliani. Nella giornata di oggi è stato definito il nuovo cda e del Consiglio rossonero, composto in maniera salomonica da 4 italiani e 4 cinesi. Il cinese Li Yonghong oggi non è stato tecnicamente indispensabile, anche se almeno inizialmente sarà l’unico azionista: è bastata la firma dell’ad di Fininvest per far sì che il Milan non fosse più di Berlusconi. I 370 milioni arrivati oggi verranno suddivisi tra Fininvest (270 milioni), Milan (100 milioni), che poi ne girerà subito 90 alla stessa Fininvest per i costi di gestione. 180 milioni sono arrivati dal fondo Elliot, il fondo che ha di fatto salvato la trattativa con il finanziamento ponte erogato all'ultimo minuto, che ha risolto l'ultima di una serie di crisi, piccole e grandi, che potevano mettere tutto a rischio, Milan compreso.

Volutamente ai margini di tutta la trattativa, al riparo da telecamere e indiscrezioni, il dominus di tutta la trattativa. Per Silvio Berlusconi la cessione è stata decisione complicata e sofferta. Difficile separarsi da uno degli asset a cui sicuramente è più legato a livello sentimentale. Non parla volentieri del suo addio al Milan, Silvio Berlusconi: neppure ai suoi fedelissimi. Mal volentieri sopporta forse il tempo che passa, sempre più velocemente, per lui e per le sue aziende, che con difficoltà hanno sopportato i costi di gestione folli del calcio odierno. Non solo: che con difficoltà hanno sopportato anche l'assenza di grandi successi del club.

Un taglio netto, quello di Silivio Berlusconi, certo accompagnato anche da un prezzo del cartellino monstre: 520 milioni più 220 milioni di debiti. Che passeranno a Li Yonghong, che avrà l'onere di gestire un investimento che resta comunque complicato, difficile. Magari cercando altri investitori, per fare grande il Milan. In serata è prevista la cena ad Arcore, per anni cuore delle strategie e del dominio rossonero in Italia ed in Europa. Silvio Berlusconi comunicherà a Mr Li che la presidenza onoraria del Milan, per ora, non può accettarla. Risponderà con le stesse parole che ha riferito ieri ai suoi fedelissimi:

Per ora non ci penso proprio

Dal 20 gennaio 1985 al 13 aprile 2017: tutti i successi in questi minuti staranno passando davanti agli occhi di Silvio Berlusconi. Tutti i campioni, da Van Basten a Gullit, da Shevchenko a Kakà, passando per Baresi, Maldini, Nesta, Ronaldo, gli elicotteri per correre dalla squadra, e poi Berlusconi starà pensando alle coppe Campioni, al calcio totale di Sacchi, a campionati vinti senza subire sconfitte ('91-'92) e all'ultimo trofeo vinto a Doha, battendo la Juventus in Supercoppa Italiana. A Doha, così lontano dalla sua Brianza, più vicino alla Cina. E magari ora, Silvio Berlusconi, starà pensando al prossimo derby, il primo totalmente cinese. Il primo, per Silvio Berlusconi, semplicemente da tifoso.

Il comunicato ufficiale di Fininvest

"Ringrazio Berlusconi e Fininvest per la fiducia e i tifosi per la pazienza, da oggi costruiamo il futuro", sono state queste le prime parole a caldo di Li Yonghong. Poco dopo è stato diffuso il comunicato ufficiale di Fininvest: 

Fininvest ha oggi finalizzato la cessione alla Rossoneri Sport Investment Lux dell'intera partecipazione, pari al 99,93%, detenuta nell'AC Milan.

La finalizzazione odierna dà piena esecuzione al contratto di compravendita firmato dall'amministratore delegato di Fininvest, Danilo Pellegrino, e da David Han Li, rappresentante di Rossoneri Sport Investment Lux, il 5 agosto 2016 e rinnovato il 24 marzo scorso.

Gli estremi dell'accordo sono quelli resi noti a suo tempo e prevedono una valutazione complessiva dell'AC Milan pari a 740 milioni di Euro, comprensivi di una situazione debitoria stimata al 30 giugno 2016, come da intese fra le parti, in circa 220 milioni di Euro. A quanto incassato da Fininvest si aggiungono 90 milioni di Euro a titolo di rimborso dei versamenti in conto capitale eseguiti dalla stessa Fininvest a favore del Milan dal 1° luglio 2016 ad oggi.

Gli acquirenti hanno confermato l’impegno a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario di AC Milan.

Nella giornata di domani, venerdì 14 aprile, l'Assemblea dei Soci dell'AC Milan riunita in prima convocazione provvederà, fra l'altro, a deliberare in ordine alla nomina dei nuovi organi sociali della società.

Rossoneri Sport Investment Lux si è avvalsa di Rothschild & Co. come advisor per gli aspetti finanziari e degli Studi Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners e Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners per gli aspetti legali. Fininvest è stata assistita da Lazard e dallo studio Chiomenti rispettivamente per gli aspetti finanziari e per quelli legali.

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