Il Barcellona prepara la rivoluzione per la prossima stagione

Dall'erede di Luis Enrique ai prossimi acquisti, passando per la cantera e le cessioni: il ko contro la Juventus apre le l'interrogativo sulla "nuova era" blaugrana.

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Rivoluzione, rifondazione, nuova era. Paroloni esagerati forse, per una squadra che si chiama Barcellona. Ma che ora sono sulla bocca di tutti, tra le vie della capitale catalana, dopo il pesante ko in casa della Juventus. Una sconfitta che, a caldo, ha tolto a Luis Enrique anche il gusto di proiettarsi all'idea di un'altra remuntada. Mercoledì 19 al Camp Nou, ovviamente, i blaugrana faranno di tutto per centrare quello che sarebbe un clamoroso bis della rimonta già compiuta contro il PSG. A prescindere dall'esito dei quarti di Champions League, in ogni caso, la dirigenza culé ha capito di dover modificare la rotta in vista della prossima stagione.

È il quotidiano catalano Sport a definire i punti che articoleranno la "nuova era" del Barcellona, lungo quattro assi cartesiani da cui sarà impossibile fuggire: allenatore, acquisti, cessioni e canterani. Un processo che partirà da una certezza, l'addio di Luis Enrique, ma che non risparmierà nessun campo d'azione. A prescindere dall'esito della Liga (il Barça insegue il Real Madrid a 3 punti e con una gara in più) e dell'ancora più compromessa Champions League.

Rivoluzione non significa in questo caso distruggere e ricostruire tutto: questo Barcellona è pur sempre quello della MSN e del 6-1 al Paris Saint-Germain. Un'impresa che ha già consegnato questa squadra agli annali del calcio, ancor prima di sapere se i blaugrana alzeranno al cielo un trofeo a fine stagione (a portata di mano c'è la Copa del Rey contro l'Alaves). Recarsi a Parigi e subire 4 gol, visitare Torino e incassarne altri tre non rientra però nella mentalità dominatrice che, partendo da Rijkaard e passando per Guardiola, era stata presa in consegna nel 2014 da Lucho.

Il Barcellona studia il dopo Lucho: Oscar l'outsider? 

La prima mossa riguarderà proprio il nuovo allenatore. Ogni speculazione su nomi altisonanti sembrava ormai essere spazzata via dalla candidatura più forte: quella di Juan Carlos Unzué, attuale assistente di Luis Enrique. Una scelta in pieno stile della continuità, parola che ora non gode più di così tanti fan dalle parti del Camp Nou. La volontà rimane sempre quella di affidarsi a un tecnico che, per mentalità e idee di gioco, abbia nel Dna lo stile Barça. Nella lista dei candidati, oltre all'attuale allenatore dell'Athletic Bilbao Ernesto Valverde, stanno salendo le quotazioni di un outsider come Oscar Garcia Junyent.

Oscar, il tecnico del Red Bull Salisburgo nel mirino del Barcellona
Oscar, cresciuto nel Barcellona e ora tecnico del Red Bull Salisburgo

Classe 1973, cresciuto come calciatore e anche come tecnico proprio nel Barcellona, Oscar sta portando a casa con il Red Bull Salisburgo il suo secondo titolo consecutivo. Dal 2012, anno in cui ha salutato la casa madre, ha guidato il Maccabi Tel Aviv e due club inglesi: il Brighton e il Watford, fino a sbarcare in Austria. Nonostante non faccia parte del gotha degli allenatori europei, il 44enne di Sabadell potrebbe rivelarsi insomma come una carta inattesa ma vincente.

Meno acquisti, ma tutti titolari. E priorità di nuovo alla cantera

Su quali acquisti potrà contare il nuovo allenatore blaugrana? Sul tavolo del diesse Robert Fernandez, i nomi in cima alla lista vanno dall'ex Inter Philippe Coutinho, consacratosi come stella del Liverpool e della Seleçao brasiliana, al "nostro" Marco Verratti, considerato da Iniesta come suo potenziale erede. Un innesto per la fascia di difesa potrebbe essere invece Hector Bellerin, canterano esploso però una volta volato alla corte dell'Arsenal. In ogni caso, la linea guida sul mercato sarà questa: pochi acquisti, ma tutti con un profilo da titolare.

Coutinho piace molto alla dirigenza blaugrana
Coutinho è tra gli obiettivi numero uno dei blaugrana

Meno quantità e più qualità insomma, anche perché un'altra parola chiave tornerà a essere proprio la "cantera". La base dei più grandi successi dell'ultimo decennio era stata messa un po' da parte nelle ultime stagioni. L'attenzione sarà di nuovo concentrata sui gioielli prodotti dalla Masia e su quelli che, come Gerard Delofeu, possono tornare ora a casa dopo essersi fatti le ossa in giro per l'Europa.

I possibili partenti e il nodo dei rinnovi

Per questo motivo, a rischiare maggiormente saranno i giocatori che costituiscono le seconde linee della formazione blaugrana. Da André Gomes a Paco Alcacer e Lucas Digne, passando per Jeremy Mathieu e Arda Turan: per molti di loro potrebbero aprirsi le porte della cessione. Al momento, l'unico sicuro del posto tra gli acquisti della scorsa estate sembra Samuel Umtiti: per gli altri ci sarà da sgomitare in questo finale di stagione. Anche un veterano assoluto come Javier Mascherano potrebbe salutare il Camp Nou dopo sette stagioni strepitose.

Mascherano potrebbe terminare la sua avventura al Barcellona
El Jefecito Mascherano potrebbe salutare a fine stagione

E poi ci sono due nodi niente male da sciogliere: i rinnovi di Andres Iniesta e Leo Messi. Al Barcellona sono tutti stra-ottimisti sul fatto che le due stelle prolungheranno i rispettivi contratti per continuare in quella che è da sempre la loro casa calcistica e non solo. Finché non arriverà l'ufficialità per entrambi, però, le nubi dei rumors di mercato continueranno ad aleggiare attorno ai due monumenti culé. La "nuova era" del Barça, in ogni caso, non ha nessun bisogno di ripartire senza di loro.

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