La Joya, il miracolo di Buffon e Allegri: questa Juventus è grande

Il miracolo di Buffon, la 'Joya' infinita di Dybala, il cuore e la concretezza di Allegri: questa Juventus è sempre più grande. Tutte le reazioni post Barcellona.

531 condivisioni 0 commenti

di

Share

Il calcio sta cambiando. Qualcosa nella testa del pallone si è mosso. Ora ci si può sbilanciare: l'Europa del gol non è più come prima. Ecco un dato giusto per essere più precisi: il Barcellona - sì, quello con Messi, Suarez e Neymar- nelle ultime tre partite di Champions League ha subito 8 gol. Luis Enrique, questa mattina, ha la sensazione di rivivere un incubo. Ed è tutto merito (o colpa) della Juventus di Massimiliano Allegri.

Straordinari. Perché nella fantastica notte dello Juventus Stadium splende come non mai la 'Joya'. "Questa deve essere la normalità", parole e musica di Allegri. Dybala d'oro e difesa d'acciaio. Ah, Buffon? Eterno fenomeno. Uno capace di annullare tutta la magia di un maestro di calcio come Iniesta. L'intervento miracoloso del portiere della Nazionale certifica la solidità di una squadra davvero marziana.

Il destino fa soffrire il Barcellona. Servirà ancora l'ennesima remuntada. Ma se è vero che non è sempre domenica, allora questa favolosa Juventus ha praticamente i piedi nelle semifinali. Perché inibire gli entusiasmi a questo punto non avrebbe senso. Ma i bianconeri non hanno intenzione di cantare vittoria: si va al Camp Nou e si completa il miracolo. "Fino alla fine" già: questione di mentalità.

Juventus, bella e impossibile

No, no: è tutto vero. Possibilissimo. La brutta serata di Luis Enrique scotta come non mai. E per Allegri, questa impresa, è un passo importante per aumentare un'autostima già alle stelle:

Vincere queste partite deve diventare la normalità. Abbiamo affrontato questa squadra senza suggestione psicologica.

Dice bene l'ex allenatore del Milan. La sua Juventus, però, è già un qualcosa di immenso. Perché se vinci una partita così, allora il mondo calcio è giusto che ti si inchini ai piedi. Forse da ieri la perfezione esiste:

Nella poca verve del Barcellona - ha proseguito Allegri - ci sono grandi meriti della Juventus: se non stai attento ai loro attaccanti, con marcature e posizionamenti preventivi, rischi molto e noi lo siamo stati. Vogliamo vincere subito il campionato, quindi a Pescara bisogna vincere, e poi c’è da preparare il ritorno: su di noi ci sono grandi aspettative e dovremo saper rispondere sempre. Il saluto di Messi a fine primo tempo? Vederlo giocare è sempre un piacere, come vedere giocare i miei calciatori. Dybala invece ha messo in evidenza le sue grandissime qualità: ha fatto una grande partita, come del resto anche gli altri giocatori.

Crescita è la parola d'ordine. In campo e sul mercato. Contando su una tifoseria unita, calda ed elegante:

Io non sono un sognatore, sono pragmatico: eravamo una squadra nuova che aveva bisogno di conoscersi. Sono contento per i ragazzi che si meritano questi momenti e per la società che sta facendo un grande lavoro e sta crescendo di anno in anno. Ma è solo il primo passo: a Barcellona sarà una partita diversa e noi dovremo cercare di fare gol.

Buffon: verso l'infinito

Gianluigi Buffon
Buffon, nel 3-0 c'è anche lui

Juventus-Barcellona è soprattutto la parata di Gigi quando il parziale era ancora sull'1-0. Lancio magico di Messi, Iniesta tutto solo: "Dai, qui arriva il pareggio", e invece i pensieri di tutti si trasformano in urla di emozione. Gridando al cielo l'ennesimo, straordinario miracolo:

Rispetto alla finale di Berlino abbiamo più consapevolezza: diamo più del tu a certi ambiti in cui giochiamo, mentre prima eravamo un po’ più a disagio al cospetto di certe squadre. Io sono in porta per parare gioco in una grande squadra e anche io, dalla mia zona, devo dimostrare di valere questi livelli e questa squadra. Lo sguardo sul ritorno è positivo: abbiamo interpretato bene la gara. Ma questo Barcellona, a livello di rabbia, ha qualcosa in meno: se avessero sempre la stessa voglia vincerebbero ogni competizione.

Dybala: che 'Joya'

Paulo Dybala
Tutta la Joya di Dybala

Ecco ecco la Joya, che ieri ha vissuto una serata davvero particolare:

Sì, il mio rinnovo è sempre più vicino. Da bambino sognavo momenti così , oggi ci sono riuscito, siamo in un momento positivo tutti quanti e questo è molto importante per raggiungere gli obiettivi che abbiamo. Oggi è stata la partita perfetta: dovevamo vincere senza subire gol, fatto. Attenzione, però: a Barcellona sarà dura, ma anche noi siamo una grande squadra, difendiamo in 11 e chi sta in panchina ha la voglia giusta per andare in campo.

Parole e giocate di Dybala. Il tutto davanti al professor Messi. L'esempio da seguire, non per forza con la maglia del Barcellona. Perché Paulo, da ieri, è sempre di più la nuova bandiera della Juventus. In un calcio che dopo tanto tempo sta definitivamente cambiando.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.