Borussia Dortmund, bus coinvolto in un'esplosione: arrestato islamista

Un sospetto islamista è stato arrestato con l'accusa di aver pianificato l'attentato al pullman del Borussia Dortmund. La polizia segue altre due piste.

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Borussia Dortmund v Monaco è stata rinviata, si giocherà oggi alle ore 18.45. Il match valido per l'andata dei quarti di finale di Champions League sarebbe dovuto andare in scena stasera al Signal Iduna Park con fischio d'inizio alle 20.45, ma il pullman della squadra di Tuchel è stato coinvolto in un'esplosione a 10 km dallo stadio, precisamente in Wittbräuckerstrasse. 

La Bild parla di un attacco pianificato: l'esplosivo era posizionato a terra e ha mandato in frantumi i vetri del pullman. Ferito il giocatore spagnolo Marc Bartra, costretto a un'operazione per ridurre la frattura al radio e rimuovere le schegge di vetro conficcatesi nel polso della mano destra. Le sue condizioni non preoccupano, a tranquillizzare tutti ci ha pensato anche la ragazza dell'ex Barcellona. 

In un comunicato stampa la polizia tedesca ha precisato che le esplosioni sono state ben tre e che sono avvenute nei pressi del bus del Borussia Dortmund, non all'interno del mezzo come inizialmente trapelato. Non sono state ancora formulate ipotesi ufficiali sul movente dell'attentato, ma in queste ore si stanno seguendo tre piste.

Borussia Dortmund, cosa c'è dietro l'attentato?

La prima è legata alla lettera (si nutrono dubbi sulla sua veridicità) che è stata trovata nei pressi dell'attentato, dove si inneggerebbe ad Allah e si farebbe riferimento ai Tornado tedeschi coinvolti nella guerra contro il Califfato. Un "islamista" è stato arrestato, un'altra persona è sospettata di aver pianificato l'attentato. 

La seconda e la terza pista sono legate ai tifosi di estrema sinistra e ai gruppi neonazisti. A supporto della seconda ipotesi c'è una rivendicazione apparsa sul web in cui il Borussia Dortmund viene accusato di non arginare i movimenti neonazi.

Parlando invece della terza pista, il quotidiano Sueddeutsche Zeitung ricorda la tensione tra il direttore generale del club, Hans Joachim Watzke, e i gruppi neonazisti chiamati "0231 Riot" e "Northside", espulsi recentemente dallo stadio. Pochi giorni dopo questo provvedimento, su un muro della città è apparsa la scritta: "Finirai in un bagagliaio". 

 

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