Ranieri: "Non posso credere che i giocatori mi abbiano ucciso"

L'allenatore italiano a Sky Sports ripercorre la corsa al titolo e parla dell'esonero: "I giocatori non mi hanno fatto fuori, forse qualcuno alle mie spalle...".

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"Il mio sogno è morto". Furono queste le parole di Claudio Ranieri dopo esser stato esonerato dal Leicester. Solo pochi mesi prima il tecnico italiano aveva guidato le Foxes alla conquista di un insperato titolo, ma non è bastato per tenersi stretta la panchina. Dopo una lunga serie di risultati negativi il club ha deciso di sostituirlo con Craig Shakespeare, vice di Ranieri. Improvvisamente la squadra ha ripreso a vincere qualificandosi addirittura ai quarti di finale di Champions League. 

Leicester, Ranieri: "I giocatori non mi hanno fatto fuori"

Ai microfoni di Sky Sports, Ranieri è tornato a parlare dell'esonero:

Mi rifiuto di credere che i calciatori mi abbiano ucciso, forse è stato qualcun altro alle mie spalle. I giocatori forse non hanno dato il massimo per altri motivi, per esempio sono passati a guadagnare il triplo rispetto a poco tempo fa. Non sono stati loro a farmi fuori. Sono circolate tante storie sul mio esonero, forse il colpevole è stato chi agiva alle mie spalle. Io ho avuto qualche problema prima del titolo, magari certe persone hanno spinto di più nel periodo di difficoltà. Non voglio dire niente perché sono una persona onesta. Se ho qualcosa da dire glielo dico in faccia. 

 

Il titolo e le cessioni

Sapevo che dopo aver vinto la Premier sarebbe stato difficile. Quando vinci il titolo devi renderti conto di cosa ti sta succedendo e ricominciare da zero, ma non è facile. Noi eravamo una squadra non abituata a vincere. Kanté? Non volevo cederlo, così come ho fatto di tutto per tenere Mahrez e Vardy: loro erano il cuore della squadra. Per convincerli gli ho detto che potevamo continuare questa favola e che avremmo potuto fare qualcosa di buono in Champions League.

La svolta

Ho sempre detto che dovevamo raggiungere 40 punti, poi avremmo potuto porci l'obietti dell'Europa. Quando abbiamo vinto contro il Manchester City 3-1 ho sentito qualcosa, ma quando abbiamo perso contro l'Arsenal al 95' e con un uomo in meno ho pensato: "Se l'Arsenal ha fatto così tanta fatica per batterci in 10 abbiamo ottenuto qualcosa". Mahrez venne da me e mi chiese: "Mister cosa possiamo raggiungere?". Non gli dissi nulla, mi misi a ridere. Qua abbiamo vinto il titolo Mahrez mi ha detto: Tu lo sapevi!". 

Il ringraziamento ai tifosi

Ho ricevuto attestati di stima da ogni parte del mondo, ma voglio ringraziare tutti i tifosi del Leicester. Quando abbiamo vinto il titolo ho ricevuto molti regali, champagne e lettere, ma quando sono stato esonerato la mia casa era piena, voglio ringraziare tutti.

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