Giuseppe Rossi, gli infortuni di un campione fra talento e malasorte

Il responso sull’ultima lesione parla di rottura del crociato sinistro. Ripercorriamo tutti gli infortuni principali della sfortunata carriera di Giuseppe Rossi.

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Solo una settimana fa media e tifosi celebravano con gioia autentica la rinascita di Giuseppe Rossi. L’attaccante italiano, al Celta Vigo in prestito dalla Fiorentina, aveva appena segnato una fantastica tripletta che aveva sotterrato il Las Palmas, riproponendosi sulla ribalta internazionale dopo un’incredibile serie di infortuni.

Pepito, come lo chiamano in Spagna dai tempi d’oro del Villarreal, ha sempre avuto una carriera anomala, fuori dagli schemi. Nato negli Stati Uniti il 1° febbraio 1987 da genitori abruzzesi e molisani, cresce nel settore giovanile del Parma dal 2000 ma, voluto da sir Alex Ferguson, vola al Manchester United a soli 17 anni. Poche presenze, un prestito al Newcastle, poi il ritorno al Parma e, nell’estate 2007, il passaggio al Villarreal.

Nel Sottomarino Giallo Giuseppe Rossi ci mette poco a esplodere. Segna a raffica – 82 reti in 192 partite spalmate in poco più di quattro stagioni - conquista il cuore dei tifosi spagnoli e anche la Nazionale italiana. Ma la sfortuna è in agguato e lo colpisce nell’ottobre 2011, quando ha solo 24 anni.

Giuseppe Rossi, tutti gli infortuni

Il 26 ottobre 2011, nel corso del match di Liga contro il Real Madrid, Giuseppe Rossi si rompe il crociato del ginocchio destro. Viene operato subito e la prognosi è di sei mesi, tutto sembra andare secondo i tempi, ma nell’aprile successivo il ginocchio fa di nuovo crack in allenamento. Immediata l’operazione, a cui però ne segue una terza a ottobre, intanto i tempi si dilatano e il Villarreal, privo del suo bomber, passa dalla Champions League alla Segunda Division. Il rientro in campo di Pepito è previsto per la primavera 2013, ma dall’Italia si fa viva la Fiorentina che a gennaio lo acquista dagli spagnoli, gli fa firmare un accordo fino al 30 giugno 2017 e ne cura la riabilitazione. Il contratto con la Viola mette le ali a Giuseppe Rossi che il 19 maggio 2013 può festeggiare il rientro in campo all’ultima giornata di Serie A, antipasto della stagione successiva.

Giuseppe Rossi con la maglia della Fiorentina
Giuseppe Rossi festeggia un gol in maglia viola

Il ritorno in Italia

Il campionato 2013-14 parte sotto i migliori auspici: Giuseppe realizza 14 gol nelle prime 18 partite, fa impazzire di gioia i tifosi viola con una tripletta alla Juventus nella storica rimonta da 0-2 a 4-2, ma nel gennaio 2014 scopre che il suo conto con la malasorte non è ancora chiuso. Stesso infortunio allo stesso legamento, ma lui non si abbatte: il Mondiale brasiliano è alle porte e Pepito non vuole perdere l’aereo. Torna in campo a inizio maggio, gioca gli ultimi tre match di campionato e segna anche due gol. Ma per il Brasile è ormai troppo tardi, Prandelli non lo chiama. La delusione è forte, lui non lo nasconde. Ma la tempra morale è d’acciaio e Rossi non molla. Volta pagina e comincia la preparazione verso nuovi traguardi, ma all’inizio di settembre 2014 deve tornare sotto i ferri e, fra speranze e ricadute, perde tutta la stagione.

Infortunio di Giuseppe Rossi
Uno degli infortuni di Giuseppe Rossi

Di nuovo in Spagna

Ad agosto 2015 l’ennesimo rientro, ma la Fiorentina è cambiata: in attacco ci sono Kalinic, Bernardeschi, Ilicic e Babacar e Paulo Sousa gli dà poco spazio. Giuseppe Rossi scalpita – come dargli torto - vuole giocare e a gennaio decide di emigrare al Levante, nell'amata Spagna, dove realizza 6 gol in 17 match, fino al passaggio al Celta Vigo in estate. Berizzo ne dosa l’utilizzo, ma la tripletta al Las Palmas lo mette in rampa di lancio.

Giuseppe Rossi in Azzurro
Giuseppe Rossi con la maglia dell'Italia

La quinta operazione

Domenica, infine, l’ultima tappa del calvario di un giocatore a cui la sfortuna continua a non fare sconti: al 35’ del match contro l'Eibar Pepito deve uscire per un problema stavolta all'altro ginocchio, il sinistro, che ha subito una torsione innaturale. Dai primi accertamenti, purtroppo, è stata riscontrata la rottura del crociato del ginocchio sinistro, a proposito della quale il dottor Cota, medico sociale del Celta Vigo, ha detto:

Infortuni simili richiedono 6-7 mesi di recupero. Lo opereremo insieme al medico che è già intervenuto sul ginocchio destro.

Si sperava che a 30 anni, dopo aver già subito quattro operazioni e oltre mille giorni di assenza dai campi di gioco, Giuseppe Rossi avesse saldato tutti i debiti con la malasorte che ne ha minato la carriera. La certezza, comunque, è che Pepito ce la farà anche stavolta e, come araba fenice, tornerà a deliziarci con il suo grande talento.

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