Macheda si pente: "Il mio peggior errore? Non ho ascoltato Ferguson"

L'attaccante del Novara ripercorre la sua carriera, con l'ombra di un unico grande rimpianto: non aver ascoltato Sir Alex Ferguson ed essere tornato in Italia

1k condivisioni 0 commenti

di

Share

Macheda si pente di non aver dato ascolto a Sir Alex Ferguson: "L'errore più grande della mia vita". Ma andiamo con ordine: Federico Macheda gioca nelle giovanili della Lazio, abita a Labaro, a Roma nord. Riceve una chiamata da molto più a nord, che può cambiargli la vita, a 16 anni: è il Manchester United, lo portano in Inghilterra. Un'altra storia di talento nostrano sfilato ai nostri settori giovanili, direte voi, e lo dicono anche Lotito e Sabatini, allora ds della Lazio. Ma per Federico Macheda la storia non finisce qui. Anzi, è solo l'inizio.

Federico Macheda diventa il capocannoniere dell'Under 18 dello United, attira le attenzioni di uno che sui giovani talenti, i cosidetti Fergie Boys, ha costruito i suoi successi e la sua leggenda, Sir Alex Ferguson. A 17 anni fa il suo esordio in Premier League e si spalanca per lui la porta dei sogni. Entra al posto del portoghese Nani, nel match tra Manchester United e Aston Villa, col risultato che sembra fermo sul 2-2. Federico Macheda segna il gol-vittoria.

E gli occhi di Ferguson, pieni di gratitudine, si spostano su di lui. Nella partita successiva segna anche contro il Sunderland, tanto che a Manchester cominciano a considerarlo un vero e proprio portafortuna. In Inghilterra il suo nome è sulla bocca di tutti, piace, ricorda i grandi bomber italiani anni '90, con talento, senso del gol, fisico. A quel punto il momento decisivo della sua carriera. Quando Macheda decide di non seguire il consiglio del suo mentore, Sir Alex Ferguson.

L'attaccante Macheda esulta con la maglia del Cardiff
Macheda esulta con la maglia del Cardiff, uno dei suoi tanti prestiti

Il pentimento di Macheda e la voglia d'Italia

La sua storia è intrecciata con Ferguson, ma è una storia di forte voglia di tornare in Italia. Macheda lo racconta ai microfoni di ESPN: 

Ho fatto arrabbiare Ferguson, al Manchester avevo giocato qualche partita, ma avevo bisogno di giocare ogni settimana. Ferguson mi voleva mandare in prestito, è stato ragionevole, molti club di Premier League mi avrebbero preso, come Everton e Sunderland. Ma io volevo giocare in Italia, in Serie A.

Macheda insiste, non vuole sentire ragioni:

Ferguson non era d’accordo e mi ha detto che sarebbe stato meglio se avessi giocato in prestito in Inghilterra in modo che potesse tenermi d’occhio e mi ha detto che in Italia non aveva lo stesso potere.

Ferguson e Macheda
Alex Ferguson e Macheda

Il richiamo dell'Italia è forte per Macheda, troppo forte. Più forte degli avvertimenti di Ferguson:

Ho insistito per l’Italia ed è stato l’errore peggiore della mia vita, avrei dovuto dargli ascolto. In quella stagione la Sampdoria era arrivata ai preliminari di Champions League, avevano una buona squadra. Avrei sostituito Cassano e giocato in attacco con Pazzini.

All'inizio l'esperienza di Macheda alla Lazio sembra positiva, poi cambia tutto: 

Sono partito bene e ho giocato subito contro l’Udinese, poi ho giocato da titolare contro Milan, Napoli, Juventus e Roma. Dopo un po’ hanno ceduto Pazzini all’Inter, avevo solo 19 anni e mi sono dovuto prendere una responsabilità che non potevo prendermi.

Troppa la responsabilità, troppo forte il peso di venire dal Manchester United, una delle grandi d'Europa

Mi dicevano: ‘Viene dal Manchester United, chi si crede d’essere’. Ho perso fiducia in me stesso e ho cominciato a chiedermi se fossi abbastanza bravo”.

La sua carriera prende una piega discendente, non riesce a dimostrare di essere da United. Macheda non trova più la strada di casa, una serie di prestiti sfortunati fino ad arrivare al Novara, in Serie B. Un'altra occasione per ripartire, ancora in Italia. Con un sospiro, al pensiero di un consiglio lontano, di un baronetto, un certo Alex Ferguson. Non ascoltarlo è stato "il peggio errore" di Macheda.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.