Il Siviglia lo scarta, si vendica con due gol: la parabola di Kakuta

L'esperienza al Chelsea un sogno svanito troppo presto, poi solo prestiti in giro per il mondo. La doppietta al Siviglia potrebbe simboleggiare la rinascita di Gael.

Kakuta con la maglia del Chelsea

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È la dura legge dell'ex, che non delude mai. Questa volta è Gael Kakuta a confermare la regola: doppietta agli ex compagni del Siviglia nello stadio che per pochissimo tempo è stato anche il suo, il Sanchez Pizjuan. Due gol in ventiquattro minuti che sanno di rivincita e anche un po' di vendetta, uno schiaffo a chi non ha mai creduto in lui. Prima un diagonale carico di veleno, poi una superba punizione a giro.

L'exploit di Kakuta non è comunque bastato al Deportivo per vincere la partita, i padroni di casa hanno risposto colpo su colpo infilando quattro volte la difesa avversaria e portando a casa tre punti importanti per la corsa al terzo posto della Liga.

Resta, però, l'ottima prestazione dell'attaccante francese, in grado finalmente di lasciare il segno. In effetti durante la sua carriera non ha quasi mai trovato la giusta continuità per esprimersi ad alti livelli. Strano per un ragazzo che aveva convinto del suo valore perfino la dirigenza del Chelsea.

La parabola di Gael Kakuta: dal sogno Chelsea alla Cina

Il calcio è sempre stata la sua passione, sin dall'età di sette anni. Entusiasmo e talento lo accompagnano durante le prime esperienze in Francia e gli fanno strada verso la prima, grande opportunità della sua vita: il Chelsea lo acquista nel 2007. Per Kakuta si realizza il sogno di giocare in uno dei migliori club del mondo e, dopo essere inserito in prima squadra, vince - anche se non da protagonista - il campionato e la FA Cup.

Kakuta al Chelsea
Kakuta con la maglia del Chelsea

È però un sogno destinato a durare poco. Le sue speranze vengono presto disilluse, il Chelsea è probabilmente una realtà troppo importante e la proprietà decide nel 2011 di mandare il giovane attaccante in prestito al Fulham per farsi le ossa. Da quel momento in poi, ai Blues non tornerà più se non per essere rigirato in prestito alle varie squadre interessate. Dopo il Fulham è la volta del Bolton, anche qui senza trovare troppa fortuna.

Il 31 agosto 2012, dopo l'ennesimo ritorno alla base e la parentesi al Digione in Francia, Kakuta vola in Olanda per vestire la maglia del Vitesse. In Eredivise colleziona 34 presenze con soli due gol all'attivo. L'ennesima delusione di un giocatore che proprio non riesce a trovare se stesso e ad esprimere tutto il suo valore. È la Lazio a dargli l'opportunità di rilanciarsi: la società capitolina acquista a titolo temporaneo le prestazioni di Kakuta, fissando il diritto di riscatto in favore del Chelsea a 3,5 milioni.

Kakuta alla Lazio
Anche l'esperienza alla Lazio è fallimentare per Kakuta

Ma è sempre la stessa storia, pochissime presenze e nessun gol: a 23 anni la carriera di Gael sembra essersi già spenta. Il Rayo Vallecano ci punta per la stagione 2014/2015 e Kakuta riesce almeno a ritrovare una buona continuità: in Liga gioca 35 partite mettendo a segno cinque reti. Un bottino non sufficiente per meritare la conferma, ma un'annata discreta per ricevere la chiamata del Siviglia. Il vincolo con il Cheslea è rotto, il club andaluso sborsa 4 milioni e si aggiudica a titolo definitivo le prestazioni di Kakuta. Rinascita? Macché, l'acquisto del francese non è proprio l'intuizione più brillante del mercato del Siviglia, che presto cede il calciatore all'Hebei China Fortune nel campionato cinese. Qui realizza appena due gol e il ritorno in Spagna diventa l'unica alternativa. Ora Kakuta è di nuovo in prestito, questa volta al Deportivo La Coruña. Sabato una delle sue giornate più belle, sperando che sia un nuovo inizio nella sua travagliata carriera.

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