Legenden der Bundesliga - Fabian Boll, il calciatore poliziotto

Per 14 anni ha difeso i colori del St. Pauli, nel tempo libero era un poliziotto. I tifosi hanno cambiato la sigla Acab in suo onore. E su Sandri ha idee precise...

Fabian Boll, ex capitano del St. Pauli, per anni è stato anche un poliziotto

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Sembra la trama di un cartone animato, è una vera storia di vita. Fabian Boll per anni ha condotto una doppia vita. Di notte combatteva il male, di giorno correva su un campo da calcio. Un giocatore con i lineamenti da supereroe. Fabian Boll è lo storico capitano del Sankt Pauli, società di Amburgo che milita nella Serie B tedesca, ma ha una storia tutta particolare: classico mediano tutto cuore e polmoni, non si accontentava di rincorrere i nemici solo in campo, inseguendo i criminali anche in città.

Boll non era un calciatore normale. Uno di quelli che nel tempo libero si circondano di donne e partecipano a grandi eventi. Boll nel tempo libero faceva il poliziotto. St.Pauli è uno dei quartieri più complicati di Amburgo. Per questo gli capitava perfino di dover arrestare alcuni suoi tifosi.

Gente che nel week end indossava la sua maglia, durante la settimana poteva finire in prigione proprio su iniziativa di Boll. Che però, nonostante questo, è sempre stato molto professionale. In entrambi i suoi lavori. Apprezzato dalla gente come calciatore, stimato dalla questura come poliziotto.

Fabian Boll
Boll in servizio

Boll, il calciatore poliziotto

Fino al ritiro da calciatore Boll svolgeva il lavoro da poliziotto per 20 ore alla settimana:

A volte tornavo a casa stressato. In particolare era complicato gestire i giorni nei quali avevo doppia seduta di allenamento, ma prendevo qualche ora di permesso dalla polizia che poi recuperavo. Il ritiro estivo lo facevo coincidere con le ferie.

Nonno e padre (entrambi poliziotti) gli hanno trasmesso la passione per il mestiere, che è stato anche occasione d’incontro con la moglie Alexandra, pure lei sua collega. Per il calcio invece ha semplicemente sempre avuto talento. Al punto che a St. Pauli Boll era un vero e proprio beniamino: la sigla ACAB (All Cops Are Bastards) viene utilizzata in tutto il mondo, e non è di certo un complimento. I tifosi del St. Pauli, hanno però fatto una piccola aggiunta trasformandola in ACAB-AB (All Cops Are Bastards “Tranne” Boll).

Fabian Boll 2
Boll con la maglia del St. Pauli

Un minimo conflitto di interessi c’era, ma Boll lo ha sempre gestito bene:

Ogni tanto i compagni di squadra mi chiedevano scherzando di levar loro una multa. Ma finiva lì.

Boll però ha molto a cuore anche il discorso legato agli ultrà. Intervistato in passato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato perfino del caso Sandri che sconvolse l’Italia:

Conosco la vicenda Gabriele Sandri. In Germania non siamo arrivati a tanto, anche se nel 1998, durante i Mondiali, alcuni hooligans, al termine della partita con la Jugoslavia, hanno costretto un poliziotto francese sulla sedia a rotelle. La gente deve capire che di fronte c’è un altro essere umano per il quale bisogna avere rispetto.

Da quando ha lasciato il St. Pauli, con cui ha conquistato due volte la promozione in Bundesliga, si è ritirato dal calcio e si è concentrato a 360° sulla polizia. Perché quella, tutto sommato, è la strada che gli avevano indicato padre e nonno. E perché di inseguire i nemici non ne ha mai abbastanza. Prima in campo, ora nella vita.

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