Mertens racconta Napoli: "Io amico di Higuain. Ho una vicina..."

Il belga tocca tanti argomenti inusuali: "La mia vicina di 90 anni dimostra che Napoli vive di calcio". E poi chiarisce di non voler esser definito falso 9...

Dries Mertens è l'eroe di Napoli in questa stagione. Il belga è ancora amico di Gonzalo Higuain

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Una stagione da record. Non ancora, ma lo sarà. Dries Mertens ha trascinato il Napoli in questa stagione. Sono ben 20 i gol in campionato, 26 quelli stagionali. Eppure Mertens è stato capace di fare di meglio. Con il Psv, in Olanda, realizzò 21 reti in campionato, 27 in totale. Quella la sua annata migliore, almeno fino al momento.

Già, perché con Sarri che lo ha spostato dall’esterno al centro dell’attacco Mertens è definitivamente esploso. Segna tanto, tantissimo. Al punto che potrebbe perfino vincere la classifica cannonieri in Serie A. Più di lui hanno segnato solo Dzeko e Belotti. Ma i tre gol di differenza sono ancora colmabili, anche perché il Napoli ha un gioco particolarmente offensivo.

In un’intervista rilasciata a Bleacher Report, Mertens ha analizzato il proprio momento personale, raccontando come vive lui Napoli e i suoi tifosi e ha svelato anche di avere ancora un grandissimo rapporto con Gonzalo Higuain, che in città viene visto come il grande traditore.

Mertens racconta Napoli: da Higuain alla vicina di 90 anni

Con 20 gol segnati in campionato Mertens è convinto di essere ormai un vero bomber. Anche perché ben 17 reti sono arrivate nelle ultime 14 di campionato. Da quando è stato spostato di ruolo:

Credo che, con i gol che ho segnato, si possa finalmente abbandonare l'espressione "falso" e dire che sono semplicemente un numero nove.

Non è la stazza a definire il ruolo d’altronde. Certo, non avrà il fisico di Vieri o di Batistuta, ma i numeri di Mertens sotto porta, in questa stagione, sono gli stessi. Per questo è giusto promuoverlo a vero e proprio bomber. E anche a chi lo paragona a Diego Armando Maradona, Dries ha qualcosa da ridire:

Odio quando qualcuno lo fa. Lui era speciale, io per ora ho fatto solo qualcosa di buono...

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Dal Belgio all’Olanda, Mertens è stato a lungo lontano dai paesi nei quali il calcio si vive con maggiore passione. Il suo esordio da professionista arriva nel 2005 in Belgio. Dal 2006 al 2013 ha giocato in Olanda, prima di trasferirsi a Napoli. Lì Mertens ha imparato a conoscere la passione:

Qui sono tutti pazzi: la gente mangia, dorme, vive il calcio. Nel mio comprensorio c'è una signora, credo abbia 85-90 anni. Un giorno mi ha detto "mi è piaciuto tantissimo come hai giocato, mi è piaciuta l'esultanza". Ho pensato, cavolo, anche lei guarda le partite. È tutto davvero così pazzo.

Nei suoi primi anni a Napoli Mertens giocava con meno continuità. L’attaccante centrale era Higuain e il belga doveva alternarsi sulla fascia con Insigne. Da quando nella scorsa estate Higuain è andato alla Juventus e il suo sostituto Milik ha subito un brutto infortunio, Mertens ha cominciato a pensare da bomber:

Prima mi accontentavo di un assist, ma ora vedo che da attaccante far gol è importante e se non lo fai la gente dice che hai giocato male. Quando segni, pur se hai giocato male sei bravo. Perciò, d'ora in avanti, io faccio gol.

Una filosofia di vita che probabilmente gli ha trasmesso proprio Higuain:

Siamo amici e mi manda spesso messaggi per congratularsi quando faccio bene. Lui si sveglia al mattino e ciò che vede è la porta.

Anche per questo la stagione di Mertens è da record. Non ancora, ma lo sarà.

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