Siviglia: Monchi rivela il suo 11 ideale, tra talento e plusvalenze

Mercato, scout, talenti e plusvalenze: Monchi rivela la sua Top 11, la formazione ideale degli acquisti nell'era Siviglia. La prossima missione, però, sarà a Roma.

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Quando ne hai talmente tanti, allora puoi lasciarne da parte qualcuno. Di cosa, soldi? Anche, ma qui l'oggetto sono i calciatori. Giovani, bravi, comprati a poco e rivenduti a cifre da capogiro. Gesti e operazioni normali, quando di mezzo c'è un tal Ramón Rodríguez Verdejo, detto Monchi. Un uomo pazzo di calcio e di Liga , una persona meticolosa e appassionata allo stesso tempo. Un dirigente sempre più lontano dal Siviglia e col tempo sempre più vicino alla Roma.

Monchi, a Siviglia, ha creato un algoritmo perfetto. In breve, ecco come lavorava: nel suo network si circonda da circa 700 collaboratori, tutti con un ruolo preciso per salvare il valore dei giocatori. Il livello A da prendere subito, B interessanti e C da seguire. Detto, fatto. Poi li prende, li valorizza, vincono e infine li ributta sul mercato. Risultato? Le proverbiali maxi plusvalenze ammirate in Liga e nel Siviglia.

Ormai è il direttore sportivo per eccellenza. Un esempio per tutti. Preciso, aperto e ambizioso. In ufficio a Siviglia ha una foto di Maradona, poi non mancano sigari e bottiglie di Coca-Cola. Perché per operare alla perfezione nel mercato servono bollicine e caffeina. Il mondo di Monchi è questo, pallone, famiglia e affari. E allora scopriamo assieme la top 11 dei suoi acquisti del panorma della Liga.

La top 11 degli acquisti di Monchi

Una formazione da sogno. Presa quasi a zero e poi fabbricata in mezzo alla passione del Siviglia. A Radio Marca Monchi rivela così la top 11 dei suoi colpi di mercato, fenomeni che la Liga ha mostrato al mondo intero. Qualche assente clamoroso? Sì, da Bacca a Julio Baptisita (pagato 2 milioni e ceduto per 25 all'Arsenal), passando per Vitolo e Kondogbia. E se non notate giocatori inglesi è assolutamente normale, parola di Monchi:

La competizione sul mercato con le società di Premier League è spietata. Ma quando vengono a comprare, beh, li ascoltiamo volentieri 

Andres Palop 

Andres Palop
Andres Palop, eroe dell'Europa League vinta nel 2007

La difesa

Tra tutti, ovviamente, spicca lui: Dani Alves. Plasmato e cresciuto dal Siviglia, che lo ha poi ceduto al Barcellona per 35 milioni di euro. In Andalusia, il brasiliano è diventato il miglior terzino destro del mondo, affermandosi definitivamente nella corsia laterale del Camp Nou. Storia simile per il collega Adriano, anche lui diventato blaugrana: col Siviglia decise l'Europa League del 2007 vinta contro l'Espanyol.

Il centrocampo

Chi più ne ha più ne metta. Monchi, in totale, ha garantito quasi 300 milioni di plusvalenze: molto delle quali arrivate dai centrocampisti. Il caso di Banega, però, è un'eccezione. Ever, quest'anno, è passato all'Inter praticamente a parametro zero. Ma in Andalusia l'argentino ha scritto la storia. Ah, Rakitic: ora perno e faro del centrocampo del Barcellona. 

L'attacco

Un attacco Fabuloso. Luis Fabiano ha vinto sette titoli in Spagna, non solo: è diventato il quinto miglior bomber della storia del Siviglia. E poi Kanoute, una vera e propria leggenda. 

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