De Rossi: "Conte mi ha folgorato. Bello e difficile giocare per lui"

Il centrocampista della Roma ha detto che l'ex ct è uno dei migliori tecnici con cui ha lavorato: "Non è facile essere un suo giocatore, ma è bello esserlo".

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Tra Daniele De Rossi e Antonio Conte ci sono 14 anni esatti, nel calcio una generazione. I due, perlopiù, sono stati avversari. Prima direttamente sul terreno di gioco, quando Antonio a fine carriera dirigeva il centrocampo della Juventus pre-calciopoli e un imberbe Daniele, ancora nemmeno Capitan Futuro, si affacciava in quello della Roma.

Poi, mentre il romanista rimaneva romanista e diventava anche campione del Mondo con Lippi, l'altro faceva la gavetta da tecnico: Siena, Arezzo, Bari, Atalanta, fino al ritorno in bianconero, stavolta in panchina, a riavviare il micidiale ciclo di vittorie, spesso proprio con la Roma nella parte del rivale principale, battuto sì, ma mai domo.

Nel 2014, poi, la svolta, con Antonio Conte che, lasciata la Juventus, prende la guida della Nazionale italiana e affida il centrocampo all'ex rivale di sempre, non più imberbe. Con De Rossi in campo l'Italia di Conte non perde mai: 8 vittorie e un pareggio in nove match, col romanista quattro volte a segno. Insieme a De Rossi, il ct ottiene la qualificazione a Euro 2016, dove cede solo ai rigori contro la Germania.

De Rossi insieme a Conte
Conte si felicita con De Rossi in Azzurro

De Rossi: "Bello e difficile giocare per Conte"

In un'intervista a tutto campo alla rivista Undici in edicola da oggi, Daniele De Rossi ha parlato della sua carriera, del privilegio e del lusso - come lui stesso lo ha definito - di avere giocato con un idolo, dei tifosi ma anche suo, come Francesco Totti, oltre che dei grandi allenatori che lo hanno guidato, fra i quali Antonio Conte ha un posto speciale:

Conte mi ha folgorato. Io amo le persone dirette, amo chi dice la verità. Tatticamente è un mostro, è un animale da campo. Non è facile essere un suo giocatore, ma è bello esserlo.

Contratto in scadenza

Un esempio, insomma, quello di Conte, per un eventuale futuro da tecnico. De Rossi non lo nega, anche se per ora pensa ad altro. Il suo contratto scade a fine stagione:

È una cosa che prima o poi dovrò affrontare con la società. Ma non ci penso. Sto bene e voglio continuare a giocare ancora per un po’.

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