Chelsea, titolo più vicino. Conte: "Solo chi vince scrive la storia"

I Blues, battendo il Manchester City, hanno fatto un passo avanti verso la vittoria finale. A 8 turni dal termine, con 6 successi la Premier League sarebbe di Conte.

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Alzi la mano chi avrebbe pensato sei mesi fa di trovare a questo punto della stagione il Chelsea di Antonio Conte in testa alla Premier League con 14 (quattordici) punti di vantaggio sul Manchester City di Guardiola, terzo. Vale la pena riavvolgere il nastro e tornare all'inizio di ottobre, vigilia del settimo turno di una Premier che sembrava già scritta: il City aveva fatto l'en-plein, 18 punti su 18, 18 gol fatti a fronte di 5 subiti, mentre i Blues arrancavano, staccatissimi, con 10 punti, 10 gol realizzati e 9 incassati.

Sui tabloid affioravano già i primi dubbi su quel manager italiano, molto esuberante ma forse poco adatto al campionato inglese. Insomma, in Inghilterra non c'è il panettone, altrimenti la domanda sarebbe stata quella. Le due sconfitte consecutive contro Liverpool e Arsenal di fine settembre, però, avevano fatto scattare la rivoluzione "copernicontiana": dalla difesa a 4 a quella a 3 e l'invenzione di Moses e Alonso a cambiare il volto della squadra.

Risultato: 13 vittorie di fila da lì a fine anno, con 32 gol segnati e solo 4 subiti, Chelsea in testa e dubbi su Conte dissipati, anzi spazzati via. Ora, a otto turni dal termine, pur con qualche inciampo, i Blues conducono la classifica di Premier League con 7 punti sul Tottenham e 14 su un City ormai fuori dai giochi. E a proposito dei Citizens, con il successo di ieri l'ex ct della Nazionale si è aggiudicato anche un record prestigioso: mai nessuno, infatti, aveva battuto Guardiola due volte nella stessa stagione, in nessun campionato.

Chelsea e Conte, il titolo è più vicino

Sì, adesso per il Chelsea il titolo è più vicino. Il Tottenham, pur privo di Harry Kane, non mollerà fino all'ultimo, come ha chiarito Pochettino, però i Blues hanno il destino nelle loro mani. In palio ci sono 24 punti, ma a loro basta vincere sei partite per arrivare al titolo, come ha detto Conte:

Il Tottenham è in salute e potrebbe vincere otto partite. Quindi noi, per vincere il titolo, abbiamo bisogno di 18 punti. Ricorderemo questa stagione solo in caso di vittoria, altrimenti sarà stata solo una buona stagione. A me piace dire che solo chi vince scrive la storia. 

Poi ha scherzato sul suo livello di inglese: 

In Italia era più facile trovare le parole giuste per fare un discorso motivazionale. In inglese è più difficile, ma a parole e con le mani mi faccio capire. 

Leggermente più favorevole, forse, il calendario della squadra di Pochettino, i cui impegni esterni più duri saranno il derby caldissimo contro il West Ham e la sfida contro il Leicester. Mentre il Chelsea avrà un mese di aprile irto di spine con le trasferte contro Bournemouth, Manchester United ed Everton, inframmezzate dall'impegno casalingo con il Southampton. Ma se Conte dovesse uscirne con onore e perdite ridotte, dopo troverebbe strada spianata e il sogno della seconda Premier League consecutiva vinta da un italiano potrebbe trasformarsi in realtà.

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