La fine di un'era: la Steaua Bucarest costretta a cambiare nome

Il presidente Becali ha perso la causa col Ministero della Difesa e dovrà rinunciare al nome Steaua Bucarest. Il club ripartirà probabilmente dalla quarta divisione.

Lo Steaua Bucarest nella stagione 2016-17

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La Steaua Bucarest tornerà ad essere la squadra dell'esercito e l'anno prossimo giocherà in quarta o in quinta divisione. Questo il provvedimento del tribunale che ha costretto l'attuale presidente del club, George Becali, a cederne nome, stemma, colori e storia al Ministero della Difesa romeno, già proprietario della società fino agli anni Novanta, quando lo stesso Becali acquistò la polisportiva assieme ad alcuni beni.

Nel 2014 la Corte Suprema aveva invalidato l'acquisizione della squadra da parte dell'imprenditore, costringendo la Steaua Bucarest a modificare lo stemma ed a giocare le gare casalinghe a Pitesti, città a 120 chilometri dalla capitale. Il provvedimento relativo al cambio del nome è arrivato alla fine di dicembre e diventato definitivo qualche giorno fa.

Nella massima divisione romena giocherà invece l'FC FCSB (acronimo di Football Club Steaua Bucarest), la “nuova” squadra di Becali, che, campagna acquisti a parte, potrà mantenere l'attuale rosa.

Steaua Bucarest: 70 anni di successi

Tifosi SteauaCopyright MondoPallone.it
La coreografia dei tifosi dello Steaua Bucarest dopo la vittoria del campionato 2014-15.

Si è di fatto conclusa un'era nella storia del club, a settant'anni dalla sua nascita. Settant'anni di dominio, come dimostrano i 26 campionati, le 24 coppe e le 6 supercoppe ottenute a livello nazionale, che fanno della Steaua la squadra più titolata di Romania. Uno strapotere tecnico ed economico che fino a oggi non conosceva ostacoli, considerato che nell'albo d'oro della Liga I, al secondo posto, c'è la Dinamo Bucarest con 18 titoli, ben otto in meno dei cugini. Cinquantotto trofei totali che fermano sul nascere qualsiasi discussione su quale sia stata la squadra più vincente dell'ex repubblica socialista. Mai retrocessa in seconda divisione (il peggior piazzamento in assoluto è stato il 14° posto del 1948), il club ha potuto contare costantemente su una dirigenza ricca - fatta eccezione per la prima metà degli anni Ottanta - e dei calciatori di primo livello.

La coppa dei Campioni del 1986

SteauaCopyright Storie di Calcio.com
La Steaua Bucarest campione d'Europa nel 1985-86.

Nonostante le numerose vittorie in campionato, la pagina più importante della storia dello Steaua resta la Coppa dei Campioni vinta nel 1986 e la conseguente Supercoppa Europea. Un risultato unico nel calcio dell'Europa dell'est, nessun'altra squadra proveniente da quella zona continentale era mai riuscita a conquistare il trofeo (lo farà nel 1991 la Stella Rossa). Una data, quella del 7 maggio 1986, assolutamente indimenticabile per i tifosi dello Steaua, che sconfisse il Barcellona ai calci di rigore nella finale giocata al Ramon Sanchez-Pizjuan di Siviglia. L'eroe di quella serata fu il portiere Helmuth Duckadam, capace di parare tutti e quattro i tiri dal dischetto dei catalani.

Anche nel 1989 i romeni raggiunsero la finale, ma il Milan di Sacchi e Van Basten li travolse con un sonoro 4-0. Rispetto a tre anni prima non c'era Duckadam tra i pali, fermo per una trombosi alla mano, tuttavia la maglia numero 10 era sulla schiena di Gheorghe Hagi, il 'Maradona dei Carpazi', colui che ancora oggi è considerato il miglior giocatore della storia della Romania. Ma sono stati tanti i campioni che hanno vestito la maglia rossoblù: da Stefan Sames ad Anghel Iordanescu, da Tudorel Stoica a Gheorghe Costantin, da Victor Piturca a quel Marius Lacatus che sarà a capo della direzione tecnica della nuova Steaua. È notizia di qualche settimana fa, infatti, la creazione da parte dell'esercito della squadra che prossimamente prenderà il nome e la storia del club più importante e seguito del paese.

Chi è George Becali, l'uomo più potente del calcio romeno

Becali, Steaua BucarestCopyright Bugetul.ro
George Becali, detto Gigi.

Come detto prima, in campionato il posto della vecchia Steaua verrà preso dall'FCSB. Saranno cancellati tutti i riferimenti alle stagioni passate e George Becali, detto Gigi, continuerà ad essere il presidente. Becali è di fatto l'uomo più ricco e importante del calcio rumeno, insieme ai suoi cugini Ioan e Viktor, entrambi procuratori, ha gestito per anni gli interessi del club di Bucarest, mettendo le mani sulla nazionale (promise 5,5 milioni di euro a ogni calciatore in caso di vittoria finale a Euro 2008) e sulla maggior parte dei trasferimenti dei giocatori romeni, cosa che nel 2014 portò all'arresto dei due agenti formatisi in Italia (iniziarono con Raducioiu al Bari; hanno gestito, tra gli altri, pure Chivu, Lobont e Contra).

Becali dietro le sbarre ci è finito nel 2009 per aver sequestrato tre persone che avevano cercato di rubargli la macchina e nel 2013 per una precedente querelle con l'esercito, nell'ambito di una vendita di terreni con il Ministero della Difesa che non fece altro che peggiorare i rapporti tra le parti. La prigione, però, non gli ha impedito di controllare il club, dal momento che tutte le quote erano intestate a parenti e amici. Un escamotage che gli ha permesso di continuare a gestire l'ormai ex Steaua e ad acquistare i migliori calciatori del panorama romeno. Quello riguardante l'FCSB sembra essere dunque soltanto un nuovo episodio della controversa figura dell'imprenditore.

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