Liga, Real Madrid, 4-2 nel mini-derby di Leganes: Barça rimesso dietro

Morata guida i blancos alla vittoria nell'emozionante sfida tutta madrilena di Butarque: la squadra di Zidane controsorpassa i blaugrana al primo posto in Liga.

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[A BREVE GLI HIGHLIGHTS DI LEGANES V REAL MADRID]

Se quello di Butarque era solo l'antipasto del vero derby madrileno, chissà sabato tra Real Madrid e Atletico cosa dovremmo aspettarci. Perché nella sfida tra il Leganes (11 km a sud-ovest dalla capitale spagnola) e i blancos è successo di tutto. Sicuramente nel primo tempo, quando il triplo vantaggio degli ospiti ha scricchiolato pesantemente sotto i colpi della riscossa dei Pepineros.

Alla fine la squadra di Zidane riesce a condurre in porta la vittoria: il 4-2 contro l'undici di Garitano permette così al Real Madrid di effettuare il contro-sorpasso ai danni del Barcellona (che un paio d'ore prima si era divorato il Siviglia). La classifica di Liga vede ora le merengues primi con 71 punti e con una gara in meno rispetto ai blaugrana, che seguono a 69.

Senza Cristiano Ronaldo, Bale e Kroos - lasciati a casa in via precauzionale in vista della sfida contro Simeone - e con Benzema in panchina, è Alvaro Morata a guidare il Real Madrid ai tre punti: l'ex Juventus firma una doppietta, dopo il vantaggio realizzato da James Rodriguez. Poi l'uno-due di Appelt Pires e Luciano Neves che riapre incredibilmente un match chiuso poi nella ripresa dall'autogol di capitan Mantovani.

Real Madrid, dal triplo vantaggio al black out

Alla Casa Blanca, come detto, servono 23 minuti per segnare tre gol. Ai Pepineros invece ne bastano due per riaprire un incontro che ormai sembrava blindato. Impossibile prevedere un primo tempo così palpitante a Butarque. Soprattutto dopo che, per tutta la prima mezz'ora, il Real Madrid "B" si era comportato da Real "A". I blancos sono attesi da un mese di aprile estenuante: Atletico, Bayern Monaco e Barcellona le avversarie principali di un tour de force da brividi. Ecco perché Zidane non convoca né Cristiano Ronaldo né Bale e Kroos e lascia a riposo anche Benzema. Il tridente d'attacco è allora formato da Morata, Asensio e Lucas Vazquez, con James Rodriguez e Kovacic a supporto.

Un'occasione che i "rincalzi" di lusso dimostrano di voler sfruttare alla grande: dopo 23 minuti il Real è già avanti 3-0. Apre al 15' James, puntuale sull'assist che Asensio gli sforna dopo una ripartenza da campione di slalom. Tre giri d'orologio più tardi, Morata sfrutta invece di testa la sponda di Nacho sugli sviluppi di un calcio d'angolo: l'ex bianconero si ripete quindi cinque minuti dopo piazzando di prima intenzione un filtrante chirurgico di Kovacic. Per il nazionale iberico torna alla doppietta in Liga dopo quasi tre anni: l'ultima volta, il 14 maggio 2014 contro l'Espanyol. E per la prima volta raggiunge la doppia cifra nella classifica marcatori della Primera Division. Quelli di Gabriel Appelt Pires e Luciano Neves - al 32' e al 34' - sono invece i primi centri del Leganes in Liga contro il Real Madrid: una zampata dell'ex Livorno e Pescara e la deviazione di testa del connazionale brasiliano scuotono i blancos dal torpore in cui erano caduti dopo la sbornia iniziale.

Un autogol spegne la rimonta del Leganes

I padroni di casa credono nel pareggio, allo sforzo del primo tempo provano a far seguire la ciliegina sulla torta della rimonta da completare. Eppure i sogni di gloria della ripresa durano appena tre minuti: sulla punizione di James, il capitano dei Pepineros Mantovani devia di mano il pallone nella propria porta (con Morata che inizialmente festeggia convinto di aver centrato la tripletta). A conti fatti, sarà la pietra tombale sulle speranze del Leganes, nonostante gli uomini di Garitano non smettano mai di provare il forcing contro un Real che ha la testa solo al triplice fischio finale.

Il 4-2 regala così la sesta vittoria consecutiva alle merengues, che allungano a 41 le gare di Liga in cui hanno siglato almeno un gol (per una striscia complessiva che arriva a 51 partite ufficiali). Ma soprattutto, il successo vale il contro-sorpasso al Barcellona in testa alla classifica. In attesa di un altro derby, quello di sabato 8 al Bernabeu contro l'Atletico Madrid, che dovrà dimostrarsi all'altezza di questo emozionante mini-derby di Butarque.

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