Barcellona, a tutto Messi: "Non mi importa nulla delle critiche"

Guardiola, la medaglia d'oro nel 2008 e la sua Argentina. Messi si racconta e lancia un messaggio ai suoi detrattori: "Non mi importa nulla delle critiche".

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Le critiche sono per tutti. Ma stonano molto, quando c'è di mezzo il più forte. Sì, Messi. Assente nell'ultima vittoria contro il Granada e pronto questa sera a riunirsi nell'attacco del Barcellona per la super sfida contro il Siviglia - in programma su Fox Sports alle 19.30. MSN al completo, basta questo per far sorridere gli esteti del pallone. Anche se le malelingue continuano a proferire brutte sentenze, poco importa se di mezzo c'è il numero uno.

"Las criticas me tienen sin cuidado", parola di Messi. La Pulce è stanca. Non di regalare magie, quelle le rivedremo già da questa sera. Semplicemente, Leo si è stufato della negaitività che aleggia sul suo conto nelle ultime settimane. 

A Messi, dal Sudamerica, imputano la squalifica rimediata nel match contro il Cile. Perché quella sancita dalla Fifa è stata presa come un'autentica stangata. La sconfitta contro la Bolivia, poi, ha complicato ancor di più la situazione. Alla Pulce, infatti, si rimprovera da tempo di non riuscire ad incidere con la sua nazionale. Di mezzo, poi, le voci sui dubbi legati al rinnovo con i blaugrana alimentano le polemiche e il nervosismo di Messi.

Messi non sente le critiche

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Il nervosismo di Messi nella sfida contro il Cile

Avanti per la propria strada. Senza badare alla negatività. E così Messi, in un'intervista concessa alla rivista Esquire México y Latinoamérica, ha chiuso la bocca a tutti i suoi detrattori:

Capisco tutte le persone che chiedono all'Argentina di vincere un trofeo. E posso garantire che tutti i giocatoti dell'Albiceleste vogliono regalare un successo alla propria nazione. Ma delle critiche che ho ricevuto non me ne importa proprio nulla.

Messi, nell'intervista, torna anche sul suo passato. Ricordando al mondo intero qual è stato il successo e il trofeo che lo hanno maggiormente emozionato:

Le Olimpiadi di Pechino del 2008, senza dubbio. Il motivo? Puoi giocarle una sola volta nella vita e respiri la competizione con atleti di altre discipline. La medaglia d'oro è stata meravigliosa.

Famiglia, figli, amore e pallone. Anche la vita di Messi è fatta di cose semplici. Per questo ogni vittoria è fonte d'ispirazione per l'argentino. Senza dimenticare nessun compagno e allenatore, Guardiola:

È stato un onore giocare nel Barcellona degli invincibili. Pep trovò un equilibrio fantastico, unico. Riuscì a tirar fuori il meglio da noi calciatori e da sé stesso.

E questa sera il cinema della Liga continua. Prima il Barcellona, poi il Real Madrid contro il Leganés. In attesa del Clasico, in esclusiva su Fox Sports il 23 aprile. 

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