Jamie Vardy stava per mollare il Leicester e trasferirsi a Ibiza

Il tecnico delle Foxes, Craig Shakespeare, ha svelato il clamoroso retroscena che risale all'estate del 2013: ecco come ha convinto l'attaccante inglese a rimanere.

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Ve lo immaginate Jamie Vardy a Ibiza, immerso nella folla di giovani che popola la famosa capitale spagnola del divertimento estivo? Sì, in effetti ce lo immaginiamo. Al massimo in vacanza però, dopo le fatiche di una stagione dal calendario fitto come solo quello inglese. Non certo per lavorarci, dopo aver mandato all'aria la carriera da calciatore a soli 26 anni. Eppure, l'attaccante del Leicester e dei Three Lions era proprio sul punto di compiere una scelta che, alla luce di quanto ottenuto in seguito, avrebbe avuto del clamoroso.

Correva l'anno 2013, quando appunto Vardy aveva 26 anni. Il primo campionato con la maglia del Leicester si era appena concluso, la squadra allenata all'epoca da Nigel Pearson si era piazzata sesta in Championship e il semi-sconosciuto centravanti di Sheffield aveva chiuso a quota 5 reti (4 nella Serie B inglese e uno in EFL Cup) il suo esordio tra i professionisti.

Leicester, Vardy e la tentazione di mollare tutto per Ibiza

Ecco allora che entra in gioco il retroscena raccontato da Craig Shakespeare, attuale manager del Leicester ma che quattro anni fa era il vice di Pearson. Alla vigilia della sfida con il Sunderland, il successore di Claudio Ranieri ha svelato alla stampa di aver convinto Vardy a non mollare tutto per tornare al Fleetwood. O, ancora più sorprendentemente, per rifarsi una vita alle Baleari nei panni di PR e organizzatore di feste:

Ricordo molto bene la situazione. Grazie a Dio, alla fine non è andato a Ibiza. E credo che abbia preso la decisione migliore.

L'attaccante con la maglia del Leicester nel 2012/13
Jamie Vardy nel 2012/13, alla sua prima stagione con la maglia delle Foxes

Considerando che, nella stagione successiva (2013/14), avrebbe realizzato 16 reti trascinando le Foxes alla promozione in Premier League. E che, appena due anni più tardi, avrebbe conquistato il primo titolo della storia del Leicester, sarebbe stato candidato al Pallone d'Oro, sarebbe stato convocato con l'Inghilterra per gli Europei e avrebbe giocato in Champions League. E infine che l'Arsenal sarebbe stato pronto a spendere per lui 26 milioni di euro, be', tutto sommato, possiamo essere d'accordo con Shakespeare.

Nel 2013 Craig Shakespeare ha convinto Vardy a non lasciare il Leicester
È stato Craig Shakespeare a convincere Vardy di non lasciare il Leicester quattro anni fa

Il tecnico 53enne ha spiegato anche come, insieme allo staff del club, sia riuscito a far desistere Vardy da ogni tentazione di alzare bandiera bianca:

Jamie aveva solo bisogno di sostegno e di sapere che noi credevamo in lui. Gli facemmo capire che poteva ambire non solo a giocare in Premier League, ma che aveva tutte le qualità per poter arrivare anche in Nazionale. A volte i giocatori dubitano di se stessi, Jamie sarebbe il primo ad ammettere di aver attraversato un momento complicato. Io, Nigel (Pearson, ndr) e Steve (Walsh, assistente tecnico, ndr) eravamo lì per sostenerlo e gli dicemmo che credevamo in lui.

Il corso della storia, per Vardy e per il Leicester, ha preso fortunatamente una via diversa rispetto a quella che l'avrebbe condotto tra le spiagge e i locali di Ibiza. Alla musica da club, il numero 9 delle Foxes ha preferito il suono del coro che fa: "Oh oh Jamie Vardy, he scores when he wants!".

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