Ancelotti, che feeling con Ribery: "Per me lui è come una Ferrari"

Carletto racconta il proprio rapporto con Ribery, e spiega come è riuscito a convincerlo ad accettare il turn over sfruttando un simpatico paragone con una Ferrari.

Carlo Ancelotti e Franck Ribery hanno legato moltissimo al Bayern Monaco

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Feeling immediato. Feeling retroattivo. Fra Carlo Ancelotti e Franck Ribery, fin dalla scorsa estate, c’è stata subito un’ottima intesa. Il tecnico avrebbe voluto strappare l’esterno francese al Bayern Monaco già quando allenava il Chelsea. E questo Ribery lo ha apprezzato. Si è sentito voluto, desiderato. E fin dai primi giorni di Ancelotti al Bayern Monaco ne ha parlato particolarmente bene.

Anche se va fatta una premessa: Ribery con Pep Guardiola, il predecessore di Ancelotti, non aveva affatto un buon rapporto. Lo spagnolo nel suo periodo al Bayern Monaco non si è dimostrato bravissimo nei rapporti interpersonali, e proprio con Ribery ha avuto diversi problemi. Il francese, spesso infortunato, si sentiva così messo ai margini che ha perfino pensato di ritirarsi.

Con Ancelotti in questa stagione ha già collezionato 16 presenze in campionato. Tre in più rispetto all’ultima stagione, una in più rispetto al 2014-15. E la Bundesliga non è ancora giunta al termine quindi le statistiche possono solo migliorare. Considerando che Ancelotti è stato decisivo anche per il rinnovo di Ribery fino al 2018, facile immaginare venga schierato il più possibile.

Ancelotti paragona Ribery a una Ferrari

Il rapporto fra Ancelotti e Ribery è particolarmente buono non solo perché finalmente il francese riesce a giocare con continuità. Fra i due c’è un ottimo feeling umano. Ridono, scherzano, hanno la stessa filosofia di vita. Vincere è importante per entrambi, ma bisogna farlo senza stress, senza dannarsi l’anima. Lo ha raccontato Ancelotti stesso in un’intervista al Journal du Dimanche:

Il calcio è un gioco, non va dimenticato. Bisogna essere concentrati sul gioco senza prenderlo troppo sul serio. A me piace essere ironico, per questo mi piace scherzare con Ribery.

Ancelotti e Ribery in allenamento
Ancelotti e Ribery in allenamento

Nonostante la stima reciproca che li lega, Ancelotti deve porre dei paletti. Ribery è forte e simpatico, ma visti i problemi fisici che ha avuto negli ultimi anni deve accettare, di tanto in tanto, di stare in panchina.

Non può giocare sempre perché ci sono tanti buoni giocatori, ma abbiamo trovato un buon compromesso. Gli ho detto che era come una Ferrari. Una Ferrari non la puoi guidare sempre, solo la domenica. Se non è domenica non giochi. Lui ha capito lo scherzo e ci ha riso su.

Feeling immediato. Feeling retroattivo. Perché Ancelotti avrebbe voluto prendere Ribery già quando allenava il Chelsea…

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