Chelsea, Conte striglia i suoi: "Il campionato non è ancora finito"

La sconfitta interna contro il Crystal Palace non è stata affatto digerita dal manager italiano, che ha parlato così nel post-partita.

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Nessun alibi, nessuna giustificazione. La sconfitta occorsa al Chelsea, inciampato a Stamford Bridge su un Crystal Palace concreto e guardingo, ha fatto letteralmente infuriare Antonio Conte. La formazione di "Big" Sam Allardyce è stata in grado di portare a casa il punteggio pieno senza rubare nulla, approfittando della sicurezza ostentata dai Blues, forse già con la testa sul trono d'Inghilterra. Tante occasioni da una parte e dall'altra, con il Chelsea che può sì recriminare per un rigore non dato - con conseguente espulsione da commutare ad Andros Townsend, autore di un tocco di braccio lampante -, ma deve al contempo riflettere sulla pessima partita giocata. Si contano sulle dita delle mani le occasioni da gol per i ragazzi di Conte, che non sono stati in grado di concretizzare il maggior possesso palla.

Crystal Palace che torna a Croydon con una difesa decimata: sia James Tomkins che Scott Dann hanno infatti lasciato il match anzitempo, causa infortunio. Particolarmente sfortunato quest'ultimo, che a neanche un quarto d'ora dal suo ingresso in campo ha dovuto alzare bandiera bianca per un problema al ginocchio sembrato sin da subito grave. Alla fine del match, lo stesso Dann ha lasciato Stamford Bridge in stampelle, non lasciando presagire nulla di buono sui tempi di recupero. Particolarmente spenti in casa Chelsea sia Diego Costa - apparso parecchio nervoso con l'avanzare del cronometro - che N'Golo Kanté, che non hanno certo sfoderato la loro miglior prestazione stagionale. Il calo fisico è però comprensibile vista l'intensità spesso messa in campo dagli uomini di Conte, che hanno spadroneggiato in lungo e in largo in Premier League fino ad oggi.

Il Tottenham di Mauricio Pochettino, ora distante dalla vetta sette lunghezze, continua comunque a non destare preoccupazione: nonostante l'inaspettata sconfitta infatti, il Chelsea sa di avere ancora salde tra le mani le redini del proprio destino. Da questa sconfitta bisognerà però pur imparare qualcosa, facendo tesoro degli errori commessi e ricordando che, nonostante l'ampio margine, i giochi in campionato sono tutt'altro che conclusi.

Chelsea, Conte: "Non esistono partite facili in Premier League"

Non c'è stato spazio per giustificazione alcuna nel post-partita: Antonio Conte ha aspramente criticato l'atteggiamento della squadra, pur difendendo le prestazioni di alcuni singoli, come ad esempio Pedro - chiamato a sostituire l'acciaccato Victor Moses nell'inedito ruolo di esterno difensivo -. Nel complesso, il tecnico italiano ha battuto il ferro sull'intensità, chiarendo come il campionato, ad oggi, non sia assolutamente terminato.

Io l'ho sempre detto, in Inghilterra non esistono match facili. Nulla è scontato, che ci si trovi contro il City o contro una candidata alla retrocessione. Per voi giornalisti magari questo è un risultato positivo, perché così facendo si è reso più interessante il campionato. Si deve combattere in ogni partita che ci separa dalla matematica, perché ognuna di esse rappresenterà un confronto durissimo per noi. Adesso però è importante riposarci, per recuperare al meglio e preparare la prossima sfida. Pedro? Lui è un po' più offensivo di Moses, ma credo abbia giocato una buona partita in un ruolo non suo. Sia chiaro, Victor sta interpretando una parte importantissima nella nostra stagione, ma torno a dire che Pedro non ha demeritato.

Testa dunque alla prossima partita, con il Chelsea che si troverà opposto al Manchester City di Pep Guardiola nel big match della trentunesima giornata. Premier che tornerà in campo già a partire da martedì, offrendoci un turno infrasettimanale che avrà modo di farci capire se e come i Blues di Conte riusciranno a risollevarsi dalla batosta presa in uno dei tanti derby londinesi.

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