UFC, Bisping: "Se GSP mi batte molla la cintura e va contro McGregor"

Michael Bisping attacca nuovamente Georges St-Pierre, e lo accusa di aver studiato una strategia ad hoc per combattere contro l'irlandese

UFC Sidney: Michael Bisping fights Luke Rockhold

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Piace, non piace, divide ed unisce. Il trash talking ha da sempre fatto parte del mondo delle MMA e di UFC, anche in epoche in cui i vari Conor McGregor e Cody Garbrandt erano poco più che degli adolescenti. Pensate ai vari Jason Mayhem Miller, Tito Ortiz e Chael Sonnen, gente che sulla dialettica è stata in grado di costruirsi una carriera, coadiuvata da delle performance sportive eccezionali. Uno degli esponenti capaci di unire il trash talking d'annata a quello moderno è Michael Bisping, campione dei pesi medi UFC e tra i più grandi showman di tutta la storia della promotion.

Il percorso che ha portato l'inglese a diventare campione è stato lungo e tortuoso, ed è partito dal basso come nelle più classiche storie sportive cinematografiche. Un po' come Rocky Balboa, Bisping è partito dal basso, arrivando in alto prima di toccare il fondo, risalendo successivamente la china. Un viaggio tutto da raccontare, quella che ha portato un trentottenne britannico - nato però a Nicosia, in Cipro - a scalare le cime più alte delle arti marziali miste attuali. Arrivato a questo punto, Bisping non ha assolutamente intenzione di fermarsi.

Dopo la conquista della cintura ai danni di Luke Rockhold e la successiva difesa del titolo contro Dan Henderson, Bisping è pronto a scendere nuovamente nell'ottagono contro Georges St-Pierre, ex campione pesi welter, di rientro dopo più di tre anni di inattività. Nonostante le polemiche e le critiche scaturite a seguito di tale scelta da parte di UFC, il prossimo scenario titolato delle 185 libbre si preannuncia come uno dei più entusiasmanti di sempre: alzi la mano infatti chi non è curioso di scoprire quale sarà l'impatto di GSP sulla nuova categoria. Le prime schermaglie tra i due contendenti poi hanno contribuito ad incrementare parecchio l'hype, con i fans di entrambi gli atleti che già si danno battaglia sui social.

UFC, Bisping: "GSP sfiderà McGregor in caso di vittoria con me"

Michael Bisping lo ha più volte sottolineato, GSP ha scelto questo match-up per un semplice motivo: il canadese vede infatti l'attuale campione middleweight come un incontro facile, e in caso di vittoria è probabile che St-Pierre decida di abbandonare sin da subito la divisione. Secondo Il Conte, pare addirittura che Rush voglia affrontare Conor McGregor in uno dei suoi prossimi match. Come chiarito a The Countdown infatti, l'dea di GSP sarebbe quella di affrontare l'irlandese, subito dopo aver sconfitto sia Bisping che Demian Maia, il tutto seguendo il filo logico di un piano tessuto in ogni minimo dettaglio.

La farò semplice. I piani di GSP sono più o meno questi: sfida me e mi sconfigge. Nel frattempo, Maia batte Masvidal, andando per il titolo contro Woodley e portando a casa la cintura. Ecco, dopo di ciò Georges tornerà nei welter. Lui è convinto di poter trionfare su Maia, grazie al suo ottimo wrestling e ad un BJJ solido. Farà sostanzialmente quello che io vorrò imporgli nel nostro incontro, ovvero tenere il match in piedi vincendo grazie allo striking.

A quel punto, entra in gioco Conor McGregor. Lo affronterà col titolo dei pesi leggeri UFC in palio, conscio che, in caso di vittoria, diverrà il più grande artista marziale di tutti i tempi. Quella lotta genererà un giro d'introiti forse anche superiore a McGregor vs Mayweather. D'altronde io sono troppo grande per combattere con l'irlandese, anche se una ripassata gliela darei volentieri. Peccato però che io metterò fine ai piani di GSP prima che essi diventino concreti.

Colpito e affondato, insomma. Che siano questi i veri piani di St-Pierre? Ancora non ci è dato saperlo. 

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