Manchester United, Mourinho e il prossimo mercato: "La società già sa"

Lo Special One ha parlato dei piani per il mercato estivo dei Red Devils: "Sono fiducioso"

José Mourinho, allenatore del Manchester United

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Come se gli oltre 150 milioni spesi la scorsa estate non fossero stati sufficienti, José Mourinho è deciso a reinvestire un ingente quantità di denaro anche nella prossima sessione di mercato per migliorare sensibilmente la qualità della squadra. In una recente intervista lo Special One ha parlato del suo rapporto di fiducia con la società e degli obiettivi prestabiliti del prossimo mercato, senza ovviamente sbilanciarsi sui nomi.

Griezmann, Kane, Lukaku, Belotti, Mbappe. Tanti i nomi che i media hanno accostato alla squadra di Mourinho nelle ultime settimane, ma fino a questo momento nessuna traccia di una possibile conferma o di una possibile trattativa. Chi deve sapere, sa. Questo è quello che ha fatto intendere il portoghese. E le sue parole non potevano che essere più chiare: 

Ho dato i nomi, ho dato le opzioni e ho dato anche le seconde opzioni qualora non fosse possibile acquistare le prime. Ho fornito tutte le informazioni possibili basate sulle mie analisi, sulla mia esperienza e sui miei piani futuri. 

José Mourinho, allenatore del Manchester United
L'allenatore del Manchester United, José Mourinho

Mourinho e il rapporto con la società

So di poter contare su di loro. C'è davvero un ottimo rapporto, con tutti [...] So bene che a fine mercato non avrò a disposizione tutti giocatori che ho chiesto loro, ma sono certo che faranno del loro meglio e insieme riusciremo a migliorare la squadra. 

Queste le parole di Mourinho in vista del match di oggi pomeriggio contro il West Bromwich Albion. Impossibile ora fare dei nomi, troppi i giocatori accostati al Manchester United, troppe le speculazioni dei media e dei tabloid inglesi nel corso delle ultime settimane.

José Mourinho la scorsa estate
Mourinho durante la pre-season della scorsa stagione

Lo Special One, nel corso di tutta la sua carriera, è sempre stato chiaro da questo punto di vista. Ha sempre fornito informazioni chiare e obiettivi ben definiti alle società nelle quali ha militato e, alla fine, è stato accontentato quasi sempre. La possibile partenza di Rooney, l'età di Zlatan Ibrahimovic e le difficoltà a trovare una stabilità difensiva nel corso di questa stagione potrebbero aver obbligato il manager portoghese a chiedere uno sforzo ulteriore alla società, così da poter colare tutti i gap con le avversarie e puntare a vincere, sin da subito, quella Premier League che manca oramai da quasi quattro anni. 

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