Manchester City: Guardiola prepara la rivoluzione

Presente e futuro: la corsa all'Europa e la squadra del prossimo anno, fra contratti in scadenza, cessioni e situazioni difficili.

Guardiola

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Questa sulla panchina del Manchester City è l'ottava stagione da allenatore per Pep Guardiola e, salvo colpi di scena, potrebbe essere la prima nella quale non vincerà nulla. In quattro anni al Barcellona e tre al Bayern Monaco, si è aggiudicato complessivamente 21 trofei, centrando anche il triplete alla prima stagione in blaugrana.

Tre titoli nazionali su quattro in Liga, en plein - 3 su 3 - in Bundesliga con i bavaresi, 3 Supercoppe Uefa complessive, record insieme a Carlo Ancelotti, ma anche 3 Mondiali per Club, due in Catalogna e una in Germania, come nessun altro prima di lui, oltre a due Champions League e 7 fra coppe e supercoppe nazionali. Un vincente, insomma.

Per questo, quando oltre un anno fa Guardiola aveva annunciato che avrebbe lasciato il Bayern Monaco per approdare al Manchester City, non era facile immaginare una stagione così balbettante come quella che sta vivendo attualmente in Premier League, fra scelte e casi difficili, come quello che a inizio stagione ha coinvolto Joe Hart, infortuni pesanti come quello di Gabriel Jesus o reiterati, vedi Kompany.

Manchester City: la rivoluzione di Guardiola

Ma Guardiola è uomo pragmatico. Ha capito che a questo punto bisogna serrare le fila e chiudere la stagione senza mancare l'obiettivo minimo per un club come il Manchester City, cioè la qualificazione alla Champions League, e cominciare a programmare la prossima. Cosa che presuppone una piccola rivoluzione, fra contratti che vanno in scadenza, giocatori che possono essere ceduti, anche per far spazio ai nuovi obiettivi, e casi spinosi che vanno affrontati senza indugi.

Il portiere Joe Hart
Joe Hart era uno degli idoli dei tifosi del City

Fra contratti in scadenza ed esuberi

I giocatori con contratti in scadenza sono Caballero, Sagna, Clichy, Zabaleta, Yaya Touré e Navas. Nessun giovane di prospettiva, insomma, per cui potrebbero  essere tutti lasciati liberi, anche se forse il portiere e uno degli esterni potrebbero rimanere per dare profondità alla rosa. Diversi i casi di coloro che attualmente sono in prestito ad altri club, come Hart, Mangala, Denayer, Nasri e Bony, che non paiono proprio rientrare nei piani del manager catalano, così come Fernando e Delph.

Clichy e Touré
Clichy e Yaya Touré, due giocatori in scadenza

Le patate bollenti

Ci sono poi le patate bollenti, a cominciare da Sergio Agüero, un top player il cui rendimento però non ha soddisfatto Guardiola, tanto che nel breve "interregno" di Gabriel Jesus, il Kun è finito in panchina. L'altro nome che scotta è quello del capitano Vincent Kompany, totem e idolo dei tifosi già privati di Hart, che però sta mostrando evidenti problemi fisici che ne limitano impiego e resa. Se alla lista si aggiungono Nolito e Ihenacho, ecco che Pep ha davvero molto da lavorare per costruire il Manchester City del futuro.

Guardiola e Agüero
Guardiola insieme ad Agüero, uno dei casi spinosi per la prossima stagione

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