Eurolega, il miglior quintetto del 29esimo turno

Wanamaker (Darussafaka) in regia, Guduric (Stella Rossa), Rivers (Panathinaikos) tra gli esterni, sotto canestro l'energia di Tillie (Baskonia) e Honeycutt (Efes).

L'Efes vince grazie a Honeycutt

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La ventinovesima giornata di Eurolega si contraddistinta per essere stata decisamente combattuta e, nonostante la maggior parte dei giochi siano stati già "decisi", h regalato non poche emozioni. Oltre ai soliti noti (vedi Teodosic o Printezis) sono saliti in cattedra anche nomi nuovi, che hanno fatto le fortune delle proprie squadre con prestazioni impressionanti. Andiamo subito a scoprire da chi è composto il miglior quintetto di questo 29esimo turno.

Il miglior quintetto d’Eurolega

Brad Wanamaker saluta il suo ex coach Trinchieri

Brad Wanamaker (Darussafaka) – Il playmaker americano gioca una partita di altissimo spessore e, insieme a Clyburn e Moermann, guida i suoi ad una vittoria che li tiene in vita nella rincorsa ai playoff di Eurolega. Wanamaker non sente affatto l’emozione di tornare da grande ex alla Brose Arena e, anzi, si carica la propria squadra sulle spalle. Sono le sue giocate (insieme a quelle di Clyburn) negli ultimi minuti del supplementare a risultare decisivi per la vittoria del Darussafaka. Chiude con numeri impressionanti: 30 punti, 6 rimbalzi, 6 assist, 2 palle recuperate e 8 falli subiti per un mostruoso 34 di valutazione (il migliore di giornata). MVP.

Marko Guduric al tiro contro l'Unics

Marko Guduric (Stella Rossa) – La giovane guardia della Stella Rossa è una macchina da canestri e trascina i suoi nella vittoria contro l’Unics Kazan. Guduric sbaglia solo un tiro in tutta la partita, chiudendo con un 8/9 complessivo al tiro (tiri liberi compresi), e mettendo a referto 18 punti in poco più di 25 minuti. La settimana prossima, nello scontro diretto col Darussafaka, servirà un Guduric con questi numeri per sognare i playoff di Eurolega.

Grande prestazione per KC Rivers

KC Rivers (Panathinaikos) – Dopo la disastrosa prova della scorsa settimana in casa del Baskonia (comunque vinta dal suo Panathinaikos), l’americano gioca una grande partita contro i campioni d’Europa in carica, costringendoli alla sconfitta. In una partita giocata punto a punto, Rivers mette a referto 17 punti (miglior realizzatore dell’incontro), trovando la bomba che ammazza la partita a due minuti dalla fine del supplementare. Grazie a lui il Pana può sognare il quarto posto.

Doppia doppia per Honeycutt

Tyler Honeycutt (Efes) – Partita totale dell’ala dell’Efes, che centra la quarta doppia doppia stagionale ed è decisivo nella vittoria contro l’Olympiacos. L’americano, ben servito dal compagno Heurtel, mette in seria difficoltà la difesa dell’Oly, che non riesce mai a trovare l’accoppiamento difensivo giusto. Honeycutt finisce la serata con 11 punti, 11 rimbalzi e 6 assist.

20 punti per Tillie contro il Galatasaray

Kim Tillie (Baskonia) – Miglior prestazione in carriera a livello di punti realizzati per il giocatore francese che è il simbolo di un Baskonia che annichilisce il Galatasaray e rimane in corsa per il quarto posto finale in regular season. Tillie mette a referto 20 punti in soli 24 minuti, migliorando quindi il suo career high, dopo i 19 punti messi a referto al Forum contro l’Olimpia Milano.

Miglior sesto uomo

Nemmeno un errore al tiro per Pascolo contro lo Zalgiris

Davide Pascolo (EA7 Milano) – L’ex giocatore di Trento è il simbolo di quella classe operaia che ha aiutato l’Olimpia Milano a vincere su un campo difficile come quello dello Zalgiris. Pascolo, insieme a Cinciarini, Abass e Mclean, sono decisivi per far ritrovare il sorriso a Repesa. Dada chiude la partita con 12 punti e col 100% al tiro, a cui aggiunte 4 assist e 3 rimbalzi.

Miglior coach

La grinta di Laso dopo la vittoria sul Fenerbahce

Pablo Laso (Real Madrid) – Successo fondamentale del Real Madrid, che ferma i vice campioni del Fenerbahce e, complice la sconfitta del CSKA Mosca ad OAKA contro il Panathinaikos, si prende il primo posto solitario in classifica con una sola partita da giocare. La squadra di coach Laso, nonostante le 18 palle perse e percentuali al tiro tutt’altro che eccelse, vince una partita “sporca”, segno di grande sacrificio.

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