Arriva "De Klassieker": la storia della rivalità tra Ajax e Feyenoord

Domenica 21 gennaio alle 14.30 su Sky Sport 3 va in scena un altro atto del derby d'Olanda. Ripercorriamo le tappe principali di questa sfida eterna.

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Fermi tutti, c'è il Klassieker. Domenica 21 gennaio alle 14.30 potrete godervi su Sky Sport 3 tutto il fascino della battaglia tra Feyenoord e Ajax all'Amsterdam Arena: ci si gioca come al solito la supremazia all'interno di una rivalità infinita. A poche ore dal fischio d'inizio, ripercorriamo le tappe storiche che hanno reso così carica di significati una semplice partita di calcio.

Dal 1921 fino ad oggi le due squadre più gloriose e vincenti d'Olanda hanno scritto pagine e pagine di storia calcistica emozionando tutti gli appassionati di sport. Ma vanno ricordati anche episodi di violenza che non smetteremo mai di condannare. Come si è arrivati a rendere il Klassieker uno dei derby più caldi d'Europa? 

Ve lo spieghiamo noi facendo un salto indietro nel tempo. Per capire cosa significhi il Klassieker bisogna partire da molto lontano. Siamo nel 1921, le due squadre si sfidano per la prima volta nella loro storia nell'allora "1ste Klasse", la prima divisione olandese. La gara di quell'anno non sarà mai omologata, per avere un risultato definitivo bisognerà aspettare l'anno successivo. Il motivo? I giocatori del Feyenoord protestarono talmente tanto per un gol fantasma convalidato all'Ajax (la rete del definitivo 3-2) che il match venne rigiocato e terminò 2-2.

Ajax v Feyenoord: la storia della rivalità

Una storia lunga un secolo e mai banale non poteva che iniziare con un episodio del genere. Passano gli anni e le sfide tra i due club si fanno sempre più intense. Inizialmente il bilancio vede la squadra di Rotterdam in lieve vantaggio, con 17 vittorie a 13 nelle prime 36 partite. Nel 1962 la rivalità si accende ancor di più. All'epoca la nazionale olandese vedeva contrapposti due blocchi formati da 7 giocatori del Feyenoord e 5 dell'Ajax, si crea così una sorta di faida interna.

Da quel momento in poi quei sette giocatori decidono di boicottare le convocazioni del ct olandese, creando scalpore e prendendosi una squalifica di un anno da parte della federazione orange. L'aria era sempre più pesante, ormai non si trattava più di un confronto tra due club. Per capire meglio citiamo Jules Deelder, scrittore olandese nato a Rotterdam:

In Olanda i soldi vengono guadagnati a Rotterdam, divisi a Den Haag e sperperati ad Amsterdam

Una frase che riassume alla perfezione la situazione di allora (oggi è meno marcata) tra la capitale olandese, in cui il divertimento e la cultura la fanno da padrone, e la città più produttiva e operaia, in cui si trova il vero motore della nazione. Siamo di fronte a una sfida tra benestanti e operai. 

La violenza insensata e l'antisemitismo

Sul finire degli anni '70 dall'Inghilterra si muove qualcosa di terribile, destinato a lasciare il segno. Parliamo del fenomeno dell'Hooliganismo, che aprirà tante ferite nella storia del calcio e non solo. Arrivate le prime notizie di questo movimento, in Olanda nascono i primi gruppi di tifo organizzato, volti a scuotere il calcio una volta per tutte. Nel 1976 ad Amsterdam si fonda la F-Side, a Rotterdam non stanno con le mani in mano e sotto il nome di "Legioen" prendono il via una serie di violenze che lacerano la storia del calcio orange.

La tifoseria del Feyenoord si dichiara di estrema destra (mostreranno ripetutamente striscioni antisemiti e inneggeranno all'odio razziale), un paradosso visto che la città di Rotterdam durante la Seconda Guerra mondiale fu distrutta dai nazisti. L'apice della violenza si ha nel 1997 quando le due tifoserie, organizzatesi su internet, inscenano quella che è stata ribattezzata "La battaglia di Beverwijk", nella quale un tifoso dei Lancieri perde la vita. 

Un'immagine della curva dell'AjaxGetty Images
La caldissima tifoseria dell'Ajax

I momenti indimenticabili

Di momenti memorabili, nella storia quasi secolare del Klassieker, ce ne sono tantissimi. Oltre all'episodio già citato del 1921, c'è un roboante 7-3 del Feyenoord nella prima sfida della neonata Eredivisie, poi vinta dall'Ajax con quattro punti di vantaggio sul Fortuna '54 e ben dieci sugli acerrimi rivali. Nel 1960 le due squadre finiscono prime a pari merito, ma la clamorosa differenza reti (+65) a favore dei Lancieri permette loro di conquistare la prima stella. 

Dal 1964 al 1973 è il momento di Johan Cruijff che regalerà momento di pura magia grazie alla sua infinita classe e al suo talento cristallino, prima di accasarsi al Barcellona lasciando un vuoto nell'orgoglio e nello spogliatoio ajacide. Non a caso il Feyenoord tornerà a vincere nelle stagione successiva.

Dopo il ritorno per due stagioni all'Ajax all'inizio degli anni '80, Cruijff decide di chiudere la sua carriera proprio con i rivali di sempre, che soprattutto grazie a lui tornano a vincere il titolo dopo dieci anni di astinenza. Sempre in quella stagione si registra una delle vittorie più schiaccianti nella storia del Klassieker: 8-2 per l'Ajax (con anche una tripletta di Van Basten) e delirio totale ad Amsterdam.

Altra data da ricordare è il 1° aprile 1990, quando al giovanissimo Dennis Bergkamp basta meno di un minuto dal suo ingresso in campo per decidere il suo primo derby d'Olanda. Roba da predestinati. Per assistere alla prima grande sfida del nuovo millennio bisogna aspettare il 13 maggio 2001, quando all'Amsterdam Arena accade qualcosa di incredibile. Finisce 4-3 per gli ospiti al termine di un match pieno zeppo di emozioni: 2-1 per l'Ajax al termine del primo tempo, rimonta nel secondo tempo firmata Connoly (a rischio linciaggio dopo aver festeggiato sotto la curva dei Lancieri togliendosi la maglia), John Dahl Tomasson e dal giovane Leonardo Stantiago, mentre per i padroni di casa è inutile la tripletta di Arveladze. 

I gol più belli del Klassieker

Bene, ora che dovreste avere le idee un po' più chiare su cosa sia il Klassieker, vogliamo mostrarvi la top 10 dei gol più belli segnati dall'Ajax e dal Feyenoord nelle sfide giocate a Rotterdam: troverete dei veri e propri capolavori.

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