Legenden der Bundesliga - La sfuriata di Trapattoni al Bayern Monaco

Una conferenza durata appena tre minuti ma entrata nella storia. A 19 anni dalla sfuriata il Trap è ancora oggi uno degli allenatori più amati della Bundesliga.

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Tre minuti. 180 secondi. Eppure durano da 19 anni esatti. È il 10 marzo del 1998. Il Bayern Monaco veniva da tre sconfitte di fila in Bundesliga: 2-1 a Berlino contro l’Hertha, 2-0 in casa contro il Colonia, 1-0 sul campo dello Schalke. Troppe per una squadra che lotta per il titolo, troppe per il Bayern Monaco. Per questo l’allenatore dei bavaresi Giovanni Trapattoni decise di indire una conferenza stampa. Che in soli tre minuti divenne leggendaria.

La sfuriata di Trapattoni
Giovanni Trapattoni in conferenza

In soli tre minuti Trapattoni è entrato nella storia del calcio tedesco. Nella storia della lingua tedesca. Ancora oggi i ragazzi che giocano sui campi, quando per scherzare si definiscono “scarsi” fra di loro usano quel termine. Quel “debole come una bottiglia vuota” utilizzato da Trapattoni:

Schwach wie eine Flasche leer.

Ancora oggi Trap in Germania è molto ben visto. Spesso viene intervistato per parlare di Ancelotti. Primo allenatore italiano del Bayern Monaco dopo di lui.

La sfuriata di Trapattoni

Confuso, sgrammaticato, quasi comico. Ma comunque molto serio. E comprensibile. Il discorso del Trap è uno dei più famosi della storia del calcio:

C’è in questo momento, in questa squadra, oh, alcuni giocatori dimenticano i professionisti che sono. Io non leggo molti giornali, ma sento molte situazioni. Non abbiamo giocato in maniera offensiva. Nessuna squadra tedesca gioca offensiva come il Bayern. Ultima partita avevamo in campo tre attaccanti: Elber, Jancker e Zickler. Non dobbiamo dimenticare Zickler. Zickler è un attaccante in più. Più Mehmet (Scholl, ndr) e Basler. È chiaro queste parole? È possibile capire cosa ho detto? Grazie.

Trapattoni festeggiato dai giocatori
Trapattoni ai tempi del Bayern

Poi i toni hanno cominciato ad alzarsi e il discorso ha cominciato ad entrare nel vivo. In quel periodo il Bayern doveva giocare i quarti di finale di Champions League contro il Borussia Dortmund. A Monaco l’andata era finita 0-0. Il ritorno, pochi giorni dopo la sfuriata, l’avrebbero vinta i gialloneri 1-0 ai supplementari.

In queste partite ci sono stati due, tre o quattro giocatori che erano deboli come una bottiglia vuota. Strunz! Strunz è qui da due anni e ha giocato 10 partite è sempre ferito. Cosa permettiamo Strunz?

Lo sfogo si rivelò inutile. La partita successiva il Bayern la pareggiò 0-0 contro il Bochum, prima di uscire dalla Champions contro il Dortmund. A fine anno il Kaiserslautern neopromosso vinse il campionato col Bayern secondo. I bavaresi vinsero la coppa nazionale battendo 2-1 il Duisburg in finale. Trapattoni decise di lasciare la Germania. Scelse la Fiorentina. L’avventura finì male. Ma quei tre minuti lo hanno reso eterno.

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