Arsenal, Wenger resta anche senza Champions League?

L'allenatore francese sarebbe in procinto di firmare il rinnovo del contratto in scadenza nel 2017. La firma arriverà anche senza qualificazione in Champions League.

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Per ora sono solo indiscrezioni, ma più passano le ore e più queste voci si fanno insistenti. Arsene Wenger sarebbe vicino a rinnovare il contratto con l'Arsenal (in scadenza nel 2017) per altri due anni e lo farebbe indipendentemente dalla qualificazione alla prossima Champions League. Rumors che al momento lasciano il tempo che trovano ma che hanno già messo in allarme la quasi totalità dei tifosi dei Gunners. 

Nelle ultime settimane le contestazioni si sono moltiplicate, migliaia sono stati i supporters che hanno espresso il loro disappunto verso l'allenatore e la sua possibile permanenza. Dai cortei all'esterno dell'Emirates Stadium fino agli striscioni di protesta: Wenger, lì dove ha trascorso gli ultimi 20 anni della sua carriera, non è più essere il benvenuto. 

Sì, è vero, c'è anche chi non ce la fa proprio a contestare Wenger. Per quello che incarna, per cosa rappresenta e per i trofei che ha portato in bacheca. Ma la realtà attuale dice che l'Arsenal è in caduta libera, frastornato dall'eliminazione in Champions League per opera del Bayern Monaco e dalle numerose sconfitte arrivate in campionato, che in poco più di un mese hanno trascinato i Gunners dal 2° al 6° posto. 

Pulis ammette: "Wenger mi ha detto che resta"

Intanto a confermare le voci di una permanenza di Wenger ci ha pensato Tony Pulis, avversario dell'Arsenal lo scorso sabato, che nel post partita del match vinto 3-1 ha rivelato cosa gli avrebbe sussurrato il francese:

Sarei sorpreso se andasse via, non credo lo farà. Perché lo dico? Me lo ha detto lui. È il più grande manager della storia dell'Arsenal, può ancora vincere l'FA Cup e arrivare quarto in campionato. Niente male come risultati, non pensate? 

Pulis parla con Wenger prima dela partita
Il colloquio tra Pulis e Wenger prima di WBA v Arsenal

Risollevare l'animo dello spogliatoio, sciogliere i nodi dei rinnovi contrattuali di Alexis Sanchez e Mesut Ozil, recuperare i punti persi in classifica e cercare di arrivare il più avanti possibile nella coppa nazionale. Di lavoro da fare Wenger ne ha davvero tanto. Spetta a lui dimostrare di avere ancora in manco quella creatura che ha guidato negli ultimi 21 anni. 

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