Guida alla Chinese Super League 2017: caccia al Guangzhou di Scolari

Riparte la caccia al Guangzhou Evergrande, campione di Cina per sei anni consecutivi. Spettacolo garantito su FOX Sports con Tevez, Oscar, Lavezzi, Pato e tanti altri.

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L'edizione della Chinese Super League che partirà venerdì 3 marzo sarà la più importante e competitiva di sempre. Dopo una sessione di mercato faraonica, terminata con un passivo di 352 milioni (secondo deficit più alto dopo il campionato inglese), è di nuovo tempo di scendere in campo a 124 giorni dalla chiusura dell'ultimo torneo.

Le squadre

Si inizia il primo week-end di marzo, si finisce il 4 novembre. Trenta giornate, otto mesi di calcio 'made in China', tutti da vivere su FOX Sports che per la prima volta trasmetterà in esclusiva due partite a settimana, oltre a tutti gli highlights. Sedici squadre al via, la prima va direttamente in Champions League (l'AFC, l'Asian Champions League), la seconda e la terza ai preliminari e le ultime due retrocedono. La grande favorita è il Guangzhou Evergrande allenato dal brasiliano Luiz Felipe Scolari. Le Tigri vincono il campionato da sei anni consecutivi e hanno iniziato la stagione conquistando, sabato scorso, la Supercoppa nazionale con l'1-0 ai danni del Jiangsu, club presieduto dal gruppo Suning, lo stesso che controlla l'Inter.

GuangzhouCopyright GettyImages
Il Guangzhou Evergrande campione in carica.

Proprio il Jiangsu, secondo l'anno passato, è considerato il rivale principale del Guangzhou, ma attenzione anche allo Shanghai SIPG di Hulk, Oscar e André Villas-Boas in panchina: sulla carta è la squadra che è migliorata di più. C'è curiosità anche per il neopromosso Tianjin Quanjian di Fabio Cannavaro, che si è decisamente rinforzato con gli acquisti di Axel Witsel e Alexandre Pato. L'impressione è che la lotta scudetto sarà riservata a queste quattro formazioni.

OscarCopyright GettyImages
Oscar con la maglia dello Shanghai SIPG.

Le stelle

La caccia ai giocatori provenienti dall'estero ha creato talmente tanto scalpore che la federazione è dovuta intervenire diminuendo il numero massimo di calciatori stranieri schierabili contemporaneamente. Inoltre i capi del calcio cinese starebbero pensando anche a una riduzione degli investimenti basati sulle folli cifre degli ultimi tempi, ma in questo senso una decisione ufficiale ancora non è stata presa.

Le stelle della Super League 2017 saranno moltissime. I campioni in carica del Guangzhou si presentano con il colombiano Jackson Martinez e i brasiliani Paulinho, Alan e Goulart, quest'ultimo capocannoniere dello scorso campionato con 19 reti segnate. Il Jiangsu può contare su Alex Teixeira, Ramires e Roger Martinez, mentre nello Shanghai SIPG, oltre ai citati Hulk e Oscar, gioca il difensore portoghese Ricardo Carvalho.

Ma i top player sono ben distribuiti: nelle file dell'Hebei Fortune, allenato dall'ex Manchester City Manuel Pellegrini, figurano Ezequiel Lavezzi, Hernanes, Stephane Mbia e Gervinho (l'ivoriano è attualmente ai box per la rottura del crociato); John Obi Mikel è l'uomo copertina del Tianjin Teda, come Carlos Tevez, Fredy Guarin e Obafemi Martins lo sono dello Shanghai Shenhua. E poi, Renato Augusto, Jonathan Soriano e Burak Yilmaz al Beijing Guoan, l'italiano Graziano Pellè e i sudamericani Diego Tardelli e Gil allo Shandong Luneng di Felix Magath, Odion Ighalo al Changchun Yatai, Eran Zahavi al Guangzhou R&F e l'appena laureatosi vincitore, nonché miglior giocatore della Coppa d'Africa, Christian Bassogog, all'Henan Jianye.

TevezCopyright GettyImages
La presentazione di Carlos Tevez, neo acquisto dello Shanghai Shenhua.

Interessi economici e politici

Ormai il calcio in Cina è diventato un investimento. Trattandosi di uno sport in piena crescita, con una media spettatori di 24mila a partita (+11,5% rispetto ai dati del 2015), sono diversi i colossi che hanno deciso di entrarvi dalla porta principale. Dal Guangzhou, gestito dalla società edilizia Evergrande, allo Shanghai del gruppo immobiliare Greenland, passando per il Tianjin del Teda Group (assicurazioni) e l'Hebei della China Fortune Land Development (altro gruppo immobiliare). E non è certo un caso, dunque, che il valore dei diritti TV del campionato sia aumentato del 300% nell'arco di una sola stagione.

La Cina sta creando una 'politica del pallone' senza precedenti. Xi Jinping, presidente della Repubblica, ha pianificato entro il 2025 la creazione di circa 50mila accademie, con il calcio pronto a diventare, oltre che uno sport, una vera e propria materia scolastica. L'obiettivo di Jinping è addirittura quello di vincere il Mondiale del 2050 e, per iniziare il programma di crescita, ha convinto Marcello Lippi a firmare un contratto da commissario tecnico da 4.5 milioni annui.

JinpingCopyright GettyImages
Il presidente della Repubblica, Xi Jinping: l'uomo dietro alla crescita del calcio cinese.

Futuro

È impossibile dire con certezza se il progetto di alzare il livello della nazionale cinese porterà a vette oggi inimmaginabili. È però evidente che la Super League non aveva mai avuto una quantità di top player pari a quella del campionato che sta per iniziare. Offerte e stipendi monstre hanno certamente contribuito a portare in Asia calciatori come Oscar e Tevez, specie se i due guadagneranno rispettivamente 25 e 38 milioni all'anno. Ma per quanto ancora i soldi potranno coprire il divario tecnico tra i grandi campioni e i calciatori locali? In attesa di scoprire cosa accadrà nei prossimi anni, non rimane che accendere la TV e goderci la prima giornata: le prime due gare trasmesse saranno Guangzhou R&F-Tianjin Quanjian (sabato 4 marzo alle 8.30, FOX Sports) e il big match Shanghai SIPG-Jiangsu Suning (domenica 5, ore 12.30, Fox Sports Plus).

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