Zlatan Ibrahimovic, un grande ego in venti frasi celebri

Modestia e understatement non sono le doti principali dello svedese dei Los Angeles Galaxy. Le frasi più famose di uno che non le ha mai mandate a dire.

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Uno che in carriera ha già vinto più di 30 trofei e tenuto una media-gol - sempre in carriera, meglio sottolinearlo - di una rete ogni 130 minuti giocati può dire ciò che vuole. Zlatan Ibrahimovic, dall'Ajax in poi, ha quasi sempre vinto il campionato che disputava, o meglio ha fortemente contribuito a farlo vincere alle sue squadre: è accaduto 13 volte su 16 - inclusi i due scudetti revocati alla Juventus - ed è sicuramente un record. Ha conquistato Mondiali per club, coppe nazionali e supercoppe internazionali, mancando soltanto la Champions League, suo solo rimpianto, anche se siamo sicuri che non lo ammetterà mai.

Ibrahimovic, le 20 frasi celebri

Tanto guascone e tagliente che è stato davvero difficile censire le frasi più celebri di Ibrahimovic.

Zlatan non fa provini.

Questa risale al 2001. Mezza Europa aveva messo gli occhi su quel ragazzone svedese dal cognome slavo che giocava nel Malmoe. L'Arsenal l'aveva in pugno, era persino già pronta la t-shirt col suo nome, ma Arsène Wenger si era impuntato e voleva che Zlatan facesse un provino.

Assolutamente no. Ho ordinato un aereo: è molto più veloce.

A un giornalista che gli chiedeva se era vero che avesse ordinato una Porsche.

Non posso che compiacermi di quanto sono perfetto. 

La modestia fatta Zlatan.

Una cosa è sicura: una Coppa del Mondo senza di me non merita di essere seguita.

Questa l'ha dichiarata dopo l'eliminazione della Svezia per mano del Portogallo nei play-off per il Mondiale brasiliano. Rimane il dubbio su che cosa avrebbe detto Cristiano Ronaldo in caso di esito opposto.

Quello che Carew fa con un pallone, io posso farlo con un'arancia.

Rovescio lungolinea addosso a John Carew che aveva irrispettosamente insinuato che Ibrahimovic facesse solo numeri inutili.

Nulla. Lei ha già Zlatan!

Il giornalista gli aveva chiesto che cosa avrebbe regalato a sua moglie per il compleanno...

Stiamo cercando un appartamento. Se non dovessimo trovare niente, probabilmente comprerò l'albergo.

Mica facile trovare un alloggio a Parigi.

Prima sono andato a sinistra e lui ha fatto lo stesso. Poi sono andato a destra e anche lui. Poi sono andato di nuovo a sinistra e lui è andato a comprarsi un hotdog.

Il povero difensore, che ai tempi dell'Ajax Ibra trasformò in appassionato di street-food era Stephane Henchoz del Liverpool.

Ibrahimovic duella con Henchoz

Non me ne frega un ca*** di chi vince. Io me ne vado in vacanza.

Al giornalista che, dopo l'eliminazione della Svezia a Euro 2012, chiedeva un pronostico a Ibrahimovic.

Chi compra Zlatan, compra una Ferrari.

Chiaro no?

Uno Zlatan infortunato è un bel problema per qualunque squadra.

Per fortuna che ha un fisico bestiale.

Vieni a casa mia, porta anche tua sorella e ti faccio vedere chi è gay!

Ricordate quella foto di Zlatan con Piqué?

Anche a me piacciono i fuochi d'artificio, ma all'aperto. Io non ho mai dato fuoco alla mia casa.

Stoccata, meritata, a Mario Balotelli che nel 2011 aveva provocato un incendio nella sua casa di Manchester accendendo fuochi d'artificio dalla finestra del bagno.

Zlatan-style!

Risposta secca all'improvvido giornalista che gli chiedeva se il suo stile di gioco fosse più scandinavo o balcanico.

Io posso giocare in tutti 11 i ruoli, perché un bravo giocatore può giocare ovunque.

Chissà se Buffon ha temuto di perdere il posto?

Una volta mi ero vestito tutto di nero, ho preso un bel tronchesino e ho fregato una bici militare.

Sugli anni della sua travagliata adolescenza.

Ce l'hai davanti!

Frase di chiusura di un breve scambio dialettico con un reporter che gli aveva chiesto un pronostico sul play-off pre-Mondiale col Portogallo. A Ibrahimovic che aveva risposto che poteva saperlo solo Dio, il giornalista, sentendosi spiritoso, aveva obiettato che non era facile arrivare a chiederglielo.

Non ti ho fatto male di proposito e lo sai bene. Se mi accusi di nuovo ti spezzo le gambe e allora sì che l'avrò fatto apposta.

Ibra furioso con Van der Vaart, suo capitano all'Ajax, che lo aveva accusato di averlo colpito volontariamente in un'amichevole fra Svezia e Olanda nel 2004.

Ibrahimovic e Van der Vaart, compagni nell'Ajax

Onyewu era una specie di armadio, sembrava un pugile da pesi massimi. Ma non mi ha battuto.

Oguchi Onyewu, brevemente suo compagno al Milan, lo accusò di averlo insultato. Ne nacque una rissa con calci e pugni e, a dire il vero, Ibra ne uscì con una costola fratturata.

Onyewu ai tempi del Milan

Se davvero Rooney pensa di andarsene dallo United in estate, mi piacerebbe venisse a giocare con me a Parigi. Ma dovrebbe abituarsi al fatto che Zlatan segna più di lui.

Zlatan aveva ragione e nei fatti, a qualche anno di distanza, Wayne si abituò.

Marzo 2018, Zlatan lascia il Manchester United e approda in MLS, ai Los Angeles Galaxy. Con tutta la sua proverbiale modestia fuori dal campo, si presenta così:

Los Angeles, welcome to Zlatan

Ma Ibrahimovic è un fenomeno soprattutto in mezzo al campo, così decide di fare un gol del genere al suo esordio in campionato:

Volevate Zlatan, eccovi Zlatan!

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