UFC, Rockhold: "Voglio un altro match contro quel codardo di Bisping"

Il conto in sospeso fra Luke Rockhold e Michael Bisping è più vivo che mai. Dopo le provocazioni dell'inglese, l'americano torna a parlare.

UFC, Rockhold chiede il terzo match contro Michael Bisping

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Un anno fa di questi tempi, Luke Rockhold era il campione dei pesi medi UFC e stava discutendo la possibilità di offrire un rematch all’uomo che aveva appena sconfitto e a cui aveva strappato il titolo: Chris Weidman.

Luke Rockhold vs Michael Bisping
Luke Rockhold, vittorioso su Chris Weidman

Il resto lo conosciamo tutti, è ormai storia: Weidman si infortunò e Michael Bisping prese il suo posto a UFC 199 e sconfisse Luke Rockhold con un KO considerato l’upset dell’anno e uno dei più importanti nella storia delle MMA. Da allora, Bisping ha difeso il titolo contro Henderson e Rockhold ha dovuto recuperare da un infortunio al ginocchio. Adesso Rockhold ha in testa solo una cosa: la chiusura della trilogia contro Michael Bisping, sia essa valida per il titolo o meno. Se anche Bisping dovesse perdere il titolo contro il prossimo sfidante Yoel Romero, Rockhold è intenzionato a combattere con lui per la terza volta.

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Michael Bisping affronta Luke Rockhold nel loro rematch. L'inglese porterà a casa vittoria per TKO e titolo dei pesi medi UFC.

Voglio Bisping, – ha detto Rockhold a una recente edizionedi The MMA Hour – non lascerò perdere questa situazione. Dobbiamo trovare un finale a questa storia. Se dovesse perdere, farò un passo indietro e lo sfiderò, eviterò il titolo per combattere contro di lui. Non lascerò che quest’uomo continui a parlare e parlare.

Rockhold ammette che stare a guardare gli altri top fighter combattere e puntare al titolo è stato frustrante.

Credo che Bisping sia un codardo e stia scappando, provando a trovare match irrilevanti. Jacare è lì da quando mi sono infortunato. Anderson Silva è tornato, ha fatto le sue cose. Ma non ho visto molto altro. Tutti possono vedere come va la divisione, Bisping è in stallo, ci vorrà un po’ prima che si veda un altro match titolato, Yoel comunque è in testa.

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Yoel Romero, contendente numero uno al titolo dei pesi medi UFC.

Nel frattempo Rockhold, che ha sottomesso Bisping nel 2014, dovrà convivere con ciò che è successo a giugno 2016, la sua sconfitta con Bisping. E ammette che è una pillola dura da mandar giù.

Non è facile. Se mi conoscete almeno un po’, saprete che non sono uno che si siede e diventa preda della frustrazione, ecco perché sono partito un po’ e mi sono distratto. Devo riprendermi, non posso tornare lì senza le mie armi. Ho mentito a me stesso provando ad andare lì in quelle condizioni, ho bisogno di tutti i miei strumenti vincenti, non posso scherzarci. Devo tornare lì dentro e dimostrare che è qualcosa che mi appartiene.

Adesso si attendono buone nuove. Non appena il ginocchio di Rockhold sarà guarito, vedremo se il colosso americano sarà pronto a riprendersi il titolo.

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