Raiola: "Donnarumma merita un grande Milan? No, una grande squadra"

L'agente del portiere rossonero ha spiegato qual è la situazione in merito al futuro del suo assistito: "Prima devo incontrare la nuova proprietà, devo capire che Milan sarà".

Il portiere del Milan, Gianluigi Donnarumma

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Appena maggiorenne e con un avvenire già scritto. Un futuro da numero 1, anche se sulle spalle tiene il suo anno di nascita: il 99. Dopo la trasferta vittoriosa contro il Sassuolo, Donnarumma ha festeggiato il suo compleanno in un noto locale milanese. Oltre ai compagni del Milan, erano presenti anche Adriano Galliani e Mino Raiola, agente del calciatore.

Donnarumma ha già totalizzato 60 presenze con la maglia del Milan

Raiola non si sbilancia

E quando nei paraggi c'è il super procuratore, è impossibile non parlare di mercato. Non è certo un segreto che Donnarumma sia seguito dai più importanti club europei (Real Madrid, Manchester United e Juventus, ndr.), ecco perché la nuova proprietà rossonera dovrà fare di tutto per blindare il proprio portiere.

Non ho sentito nessuno del nuovo Milan, per me è rappresentato da Galliani, quindi non ho nessun elemento per parlare del nuovo Milan. Fino a quando non vedo la nuova proprietà e comincio a parlare con loro non mi posso fare un’idea chiara. 

Finalmente 18❤️🎉 #amoremio❤️

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Queste le parole di Raiola rilasciate ai cronisti presenti. L'agente ha poi voluto spostare l'attenzione sul Milan che verrà:

Credo sia doveroso vedere da parte mia prima che Milan sarà. È la domanda più importante che voi non vi fate, vi state concentrando tutti sul rinnovo e non sul futuro del club. Merita un grande Milan? No, una grande squadra.

Donnarumma ha esordito in Nazionale il 1 settembre 2016, a 17 anni e 189 giorni (record italiano)

Infine, si è parlato anche della crescita del calciatore che, nonostante la giovanissima età, ha bruciato tutte le tappe:

Diciamo che in Italia è difficile che un ragazzo possa esordire alla sua età. So molte cose, ma prevedere il futuro è difficile. Non si sa. Il ragazzo fa il suo e io faccio il mio, questi sono i patti chiari, quindi io devo vedere il suo futuro e le sue possibilità, poi la scelta la fanno i giocatori stessi.

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