MotoGP, Valentino Rossi: "Voglio il decimo titolo e un figlio"

Il pilota della Yamaha, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha parlato anche della Formula 1: "Punto su Verstappen. Il ritiro di Rosberg? Sconcertato, non lo capisco".

Il nove volte iridato, Valentino Rossi

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Un 2017 a tutto gas. È questa la medicina del 'Dottore' per rimanere giovani. Combattere gomito a gomito con i più forti per dimostrare di essere ancora il numero 1. O nel suo caso bisognerebbe dire 46. Valentino Rossi è pronto per l'inizio del motomondiale. Manca meno di un mese. Prima l'ultima sessione di test, poi la prima gara in Qatar. Sul circuito di Losail il pilota di Tavullia ha trionfato per 4 volte, collezionando altrettanti secondi posti. 

Le basi, gli ingredienti sono quelli di sempre. Posso vincere quando si può vincere. Posso cercare di vincere quando è più complicato, mica sempre. I due anni con Ducati (2011-2012) sono stati devastanti ma, visti ora, sono serviti per rilanciare impegno e desideri. L’apice ha coinciso con il 2015, che è finito come è finito. Sarà più difficile, ma è stato difficile sempre.

Le rivalità

A proposito di 2015. Certe volte il pensiero va a quel mondiale finito nel peggiore dei modi, gettato al vento suo malgrado. Quello sì, poteva essere il decimo:

Una delusione fortissima. Sono accadute cose che non dovrebbero accadere, una vergogna per lo sport. Ho lottato contro avversari tosti, diversi, da Biaggi a Stoner, ma nessuno si è comportato come Marquez allora. Mai visto un pilota fuori dalla lotta per il titolo correre contro, così. Rimpianti? Certo. Se non avessi parlato... se non avessi reagito... La verità è che mi avrebbero fregato comunque e almeno mi sono sfogato, ho fatto casino.

Anche nella stagione che sta per cominciare i rivali sono gli stessi. Anzi, ce n'è uno in più. Dentro casa: stiamo parlando del compagno di squadra Maverick Vinales. Valentino li analizza uno a uno:

Lorenzo, nel bene o nel male, è più trasparente di Marquez, meno finto. Viñales mi pare più equilibrato di Lorenzo. Poi bisognerà vedere se saprà gestire le tensioni, se cambierà sotto stress. Oddio, magari in pista non lo vedo neanche, visto quanto è andato forte nei test. Ma le persone si rivelano sotto tensione. A fare i signori a moto ferme son buoni tutti.

Formula 1

"I vincenti si vedono alla partenza". Di eredi neanche l'ombra. Di piloti forti ce ne sono tanti, ma non al livello del 'Dottore'. Anche se lui qualcuno l'ha individuato, peccato non corra con le moto:

Forse. Un paio. Ma è meglio attendere senza far nomi. La frase funziona di certo per Max Verstappen, ma corre in Formula 1.

E sul tema delle quattro ruote, Rossi ha parlato anche del ritiro anticipato di Nico Rosberg:

Sconcertato. Non mi piace, non lo capisco. Poi, se lo chiede a uno come me... facciamo così: mi astengo e aspetto gli esiti di una mossa poco credibile.

Oltre la pista

Ormai il brand VR46 non si limita solo al mondo delle corse. Alle gare. Produce abbigliamento per marchi importanti, si occupa di ristorazione e, soprattutto, fa crescere giovani piloti grazie alla 'Riders Academy':

La verità è che la mia seconda vita è già cominciata. Offre stimoli, un sacco di gusti nuovi. Fare bene ogni cosa è interessante. E poi aiutare giovani piloti mi piace da matti. Non esisteva nulla del genere in Italia, adesso abbiamo molti ragazzini che vanno forte, con ambizioni serie.

Comunque vada, si preannuncia un anno ricco di impegni. Anche perché l'ambizione è la stessa di 22 anni fa. Ma la MotoGP non è l'unico pensiero:

Continuare a vincere, essere lì, esserci, cercare il decimo titolo. E un figlio. Mi piacerebbe fare un bambino e mi pare sia il momento giusto. Se sono pronto per il mondiale? Come prima. Più di prima. Correre significa pensare al futuro.

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