Si ferma il Valencia, festeggia l'Alaves: al Mendizorroza è 2-1

I baschi vincono in rimonta al Mendizorroza: Ibai Gomez e Katai castigano nel finale Zaza e compagni, a secco dopo tre risultati utili consecutivi.

559 condivisioni 0 commenti

di

Share

Sotto di un gol al 70', pareggia e vince in rimonta: il matinal del sabato di Liga incorona un Alaves mai domo, capace di battere 2-1 il Valencia nella rimonta del Mendizorroza. Si ferma la corsa della formazione di Voro, dopo i successi contro Athletic Bilbao e Real Madrid e tre risultati utili consecutivi: illusorio il vantaggio di Carlos Soler per la squadra di Simone Zaza. Ibai Gomez e Aleksandar Katai regalano invece un trionfo storico per i baschi, che non superavano in casa il Valencia dal 1955. Sale a 33 punti l'undici di Mauricio Pellegrino, il grande ex di giornata: fu lui a fallire il rigore decisivo per il ko nella finale di Champions League del 2001 contro il Bayern Monaco. Il tecnico del Glorioso può invece esultare per la terza vittoria casalinga in questo campionato, che proietta il club di Vitoria-Gasteiz nella parte sinistra della classifica.

Errori sotto porta e la "tradizione" interrotta

Tre ammoniti per l'Alaves nei primi 45 minuti. Che c'è d'insolito? Che i baschi non rimediavano cartellini gialli contro il Valencia dal lontano 2006. Una "tradizione" interrotta dalle sanzioni a Manu Garcia, Marcos Llorente (entrambi diffidati, salteranno il Granada) e Theo Hernandez. Eppure i ritmi nella prima frazione sono tutt'altro che nervosi e concitati. I padroni di casa partono meglio, con Ibai Gomez impensieriscono la porta di Diego Alves nei primi dieci minuti. Ci riproveranno quindi dalla distanza alla mezz'ora, con il sinistro di Christian Santos, ma soprattutto con l'occasionissima allo scadere di Manu Garcia: il capitano controlla in area, ma quando i tifosi stanno già per esultare, calcia di sinistro fuori dallo specchio.

Anche il Valencia può recriminare con sé stesso per una chance molto ghiotta, con Soler che al '18 manca la deviazione vincente a porta sguarnita. Dinamico e in palla l'eroe della vittoria contro il Real Madrid, Simone Zaza: alla mezz'ora tenta anche una conclusione impossibile dalla distanza, spedendo però il pallone in fallo laterale.

El Glorioso di rimonta

Venticinque minuti di occasioni create e non capitalizzate, prima della beffa. Nella ripresa l'Alaves meriterebbe il vantaggio, ma sulla propria strada trova un Diego Alves strepitoso. Dopo tre minuti numero uno brasiliano sbarra ancora una volta la strada a Manu Garcia, ma è su Sobrino che si supera: lo spagnolo, carta giocata da Pellegrino al posto di Santos, ridicolizza la difesa avversaria prima di chiamare al miracolo il portiere classe '85.

Il dirimpettaio Pacheco, se possibile, è ancora più straordinario quando devia sulla traversa la punizione calciata da Parejo al 70': peccato per lui e per i baschi che, sul rimpallo a campanile, Carlos Soler s'inventi un destro al volo che regala l'1-0 ai Pipistrelli. L'Alaves non ci sta, la sconfitta sarebbe una sentenza immeritata: il giustiziere per i bianco-blu si chiama Ibai Gomez, che al 78' libera un destro imprendibile anche per il superlativo Diego Alves. La mossa vincente per la formazione di Mauricio Pellegrino porta però il nome di Aleksandar Katai: un minuto dopo il suo ingresso in campo, l'ala serba mette a sedere Alves e deposita in porta il pallone della vittoria per i baschi. Il match si chiude con l'espulsione del nervoso Orellana, simbolo dei rimpianti del Valencia. Al fischio finale è festa grande al Mendizorroza, il Glorioso può ora guardare con un pizzico di sana follia anche alla zona europea.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.