Leicester, Schmeichel si difende: "Non abbiamo tradito Ranieri"

Il portiere delle Foxes smentisce le voci sull'ammutinamento dello spogliatoio decisivo per l'esonero del tecnico italiano: "Sono invenzioni, non c'entriamo niente".

Ranieri e Schmeichel, insieme al presidente del Leicester Srivaddhanaprabha

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L'esonero di Claudio Ranieri da parte del Leicester, come è normale che sia, continua a tenere banco nel dibattito calcistico di tutta Europa. Praticamente tutti i tecnici hanno mostrato la loro solidarietà per il collega, allontanato dalla panchina nonostante nove mesi fa abbia portato le Foxes a vincere la Premier League.

Tradito dallo spogliatoio?

Oltre ai preoccupanti risultati in campionato che nella stagione in corso hanno portato i campioni d'Inghilterra a lottare per non retrocedere, uno dei motivi principali che - si dice - hanno portato giovedì al benservito per del mister romano sarebbe anche la presa di posizione da parte dello spogliatoio, emersa nel confronto con il patron Vichai Srivaddhanaprabha subito dopo la sconfitta con il Siviglia. Un tradimento che però viene smentito categoricamente da Kasper Schmeichel, intervistato da BBC Radio Five Live. Il portiere del Leicester City non accetta che venga data la responsabilità di quanto accaduto alla squadra:

Non c'è assolutamente niente di vero. Noi siamo calciatori e possiamo essere responsabili esclusivamente di quello che avviene sul terreno di gioco. Ciò che succede al di sopra, a livello decisionale, è fuori dal nostro controllo. Non so da dove arrivino tutte queste notizie riguardo dei presunti incontri.

Una società presente

L'ammutinamento non è preso in considerazione dall'estremo difensore delle Foxes. Che però non smentisce la costante presenza dei dirigenti del club negli affari della squadra:

I nostri proprietari sono molto partecipi, sia dentro che fuori dal campo. Vengono costantemente al campo di allenamento, parlano con tutti i giocatori un po' di tutto. Bisogna ricordare che sono degli uomini d'affari di grande successo e hanno preso questo club quando era in fondo alla classifica e lo hanno portato ai vertici. Di certo nelle loro decisioni non si fanno influenzare da questo o quel giocatore.

Presa di responsabilità

Kasper Schmeichel non ci sta, insomma, a prendersi responsabilità che vadano oltre il rettangolo di gioco. La squadra però ha reso al di sotto delle sue possibilità, quello è fuori ogni dubbio:

Noi ci prendiamo la colpa di quello che è successo in campo, ma per il resto non c'entriamo veramente niente. Sicuramente a livello di rendimento non abbiamo espresso il nostro massimo. Anzi, siamo andati molto male. Non stiamo rispettando le aspettative di inizio stagione e stare qui a doverci difendere da altri tipi di accuse è un ulteriore disagio.

E il suo post su Instagram di ieri, effettivamente, lascia pensare che abbia detto la verità.

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