Leicester: Roberto Mancini in pole position per il dopo-Ranieri

L'ex tecnico dell'Inter sembrerebbe il principale candidato alla panchina del Leicester, davanti a Hiddink e Pearson. Mourinho: "Ranieri, amico mio, hai scritto la storia".

Mancini

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Non sembra nemmeno vero. Non sono passati neanche 300 giorni dalle celebrazioni per la vittoria della Premier League da parte del Leicester guidato da Claudio Ranieri e siamo qui a parlare del futuro manager di una squadra che in oltre 130 anni di storia non aveva vinto praticamente nulla e che la stagione precedente si era salvata affannosamente all'ultima giornata.

Le reazioni di colleghi, media e tifosi

Questo è il calcio, amico, come ha scritto in un post insolitamente affettuoso José Mourinho, che di Ranieri in Italia era stato "Enemy One" ai tempi in cui uno allenava l'Inter e l'altro la Roma:

Campione d'Inghilterra e Fifa Manager dell'anno. Licenziato. Questo è il nuovo calcio, Claudio. Continua a sorridere amico. Nessuno potrà cancellare la storia che hai scritto.

Gary Lineker, che nei giorni scorsi aveva detto che Ranieri avrebbe meritato un contratto a vita per quello che aveva fatto con le Foxes, ha definito l'esonero inspiegabile, imperdonabile e maledettamente triste, mentre per Jamie Redknapp è assolutamente disgustoso. Sorpresa anche da parte dei media, dove si segnala la presa di posizione di Martin Samuel che, sul Mail, paragona i boss del club a dei serpenti. Rabbia unanime anche da parte dei tifosi che sui social se la prendono indistintamente con la società e con i giocatori, rei di non battersi per la maglia e per quell'uomo che a maggio li ha portati sul tetto di Inghilterra.

Dopo Ranieri: Mancini in pole position

La storia non si cancella, ma non si modifica neppure e l'esonero di Ranieri ora è storia. Adesso il club deve trovare un sostituto per Claudio e naturalmente è partito il toto-manager. In testa, a quanto pare, c'è Roberto Mancini, liberatosi dall'Inter ad agosto. I bookmaker lo danno quasi alla pari, praticamente un'investitura. Roberto, oltre ad aver giocato nel Leicester per un breve periodo a fine carriera, ha esperienza vincente sia in Premier - l'ha conquistata col Manchester City - sia in altri campionati e in Champions League. Una sola pecca: non ha mai lottato per non retrocedere.

Roberto Mancini con la maglia del Leicester nel 2001

Gli altri candidati: occhio a Pearson

Dietro all'italiano, poi, ma a buona distanza, c'è la fila. Si va da Hiddink, ormai specialista nei subentri in corsa, al ct dell'Irlanda Martin O'Neill, già alle Foxes fra il 1995 e il 2000, da Frank de Boer ad Alan Pardew, da Michael Laudrup a Villas Boas. Ma il nome spuntato a sorpresa nelle ultime ore è quello di Nigel Pearson, sponsorizzato da parte dei giocatori che con lui conquistarono la salvezza nel 2015. Potrebbe essere lui il rivale numero uno di Mancini.

Nigel Pearson con Jamie Vardy

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